Lotito «Resurrezione o sarà ritiro continuo»

C’è tutto nel derby di domani. Voglia di riscattare la sconfitta dell’andata e volontà di risalire la china in campionato. E c’è pure il desiderio da parte della squadra di fare quadrato, di «tirare fuori gli attributi» per salvare seppur in parte la stagione. Con buona pace degli speaker dell’etere che giurano (sapendo di mentire, ovviamente) che la vera sfida per il vecchio cuore biancoceleste non è rappresentato dalla stracittadina ma dal ritorno della semifinale di coppa Italia contro la Juventus. Chiacchiere, tante, da bar o da tuttologi, che servono comunque a stemperare l’atmosfera pre-gara, stavolta meno accesa del solito un po’ per la questione-Abruzzo e un po’ per via di una stagione deficitaria.
La squadra ha preparato il match con la Roma nel ritiro di Norcia, scelta del patron, pronto fra l’altro a sottolineare che «se i giocatori non rispondono alle attese» lui farà continuare il ritiro «in un albergo a zero stelle». Meglio concentrare le attenzioni sulla partita. Delio Rossi ha ancora un dubbio, non sa chi far giocare fra Rocchi e Zarate. E al momento pare essere questo l’unico dilemma del romagnolo, che ha escluso Cribari preferendo schierare Rozenhal al fianco di Siviglia. Chiare le altre scelte: Muslera (al debutto nel derby) fra i pali; sulle fasce Lichtsteiner e Kolarov; a centrocampo Brocchi e Foggia esterni e cerniera centrale chiusa dalla coppia Ledesma-Matuzalem; poi Pandev, l’unico sicuro del posto da titolare.
Di Lotito, scrivevamo. Ieri è stato un po’ il Claudio-day, con il gestore chiamato a rispondere su più fronti. «Si deve reagire subito, Pasqua è il periodo della Resurrezione e già nel derby voglio vedere questi cambiamenti. Se c’è la volontà da parte loro, ci sono tutti i numeri per farlo. Come disse Alfieri, Volli, sempre volli, fortissimamente volli. È una questione di volontà», ha sentenziato il patron. Il presidente ha poi sconfessato chi ipotizzava nomi per la successione di Rossi: «I mezzi di informazione dichiarano cose destituite di fondamento che creano destabilizzazione. E questo non mi sembra giusto, le notizie in tal senso sono prive di fondamento perché il sottoscritto non ha contattato nessuno. Sfido chiunque a dire il contrario».
Della stracittadina hanno parlato anche l’ex Berhami («Lo vinciamo noi, sicuro») e il cileno Marcelo Salas: «Seguo la Lazio anche dal Cile, ma il derby spero riesca a vincerlo».

E non ha certo dimenticato la Lazio Fabio Firmani, che ha scritto una lettera dove si percepisce l’attaccamento verso i colori sociali: «Da Dubai - scrive il centrocampista - ho letto e sentito di critiche e dissapori: sino a poco tempo fa vivevo la quotidianità di uno spogliatoio fatto di ragazzi splendidi e volenterosi. Posso immaginare quanto siano dispiaciuti nel dover vivere una situazione che non rispecchia i loro valori umani e tecnici. Siamo forti. E quando la Lazio è in giornata vince».

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