L'ultima gaffe di Toninelli: "Autobrennero torni pubblica"

L'annuncio del ministro grillino durante il sopralluogo. Ma Forza Italia lo smentisce: "La A22 è già pubblica all'81%"

L'ultima gaffe di Toninelli: "Autobrennero torni pubblica"

Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Lo sa bene il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che in questi mesi ci ha abituati a parecchie gaffes. E, talvolta, anche a peggio, come quando, nel pieno della tragedia di Genova e delle dispute su Autostrada, scrisse sui social: "Ho revocato la revoca della concessione al mio barbiere". Ma non solo. Rimaniamo sempre a Genova e a ricordiamo le parole del ministro in merito al edcreto del governo: "Sarà migliorato. Non contestatelo perché non solo è scritto col cuore ma anche con una tecnica giuridica cosi elevata che permetterà al commissario Bucci di lavorare bene senza preoccuparsi dei ricorsi". "Scritto col cuore", un po' come può essere scritta una fiction.

Ma spostiamoci un attimo sul Brennero, oggi più che mai di attualità e noto, secondo Toninelli, per il "trasporto su gomma del tunnel". Peccato però che manchino almeno otto anni all'ultimazione del tunnel... Ed è proprio il Brennero a rappresentare la spina nel fianco del ministro, che oggi ha rilanciato l'idea di statalizzare l'autostrada A22. Bene, bravo, bis. Peccato però che di fatto l'autostrada sia già in mano per l'84.7% a enti pubblici.

Lo ha fatto notare la parlamentare di Forza Italia Michaela Biancofiore: "Sono esterrefatta dalle affermazioni del Ministro degli Infrastrutture e Trasporti Toninelli in merito all'autostrada del Brennero. O il ministro non sa o finge di non sapere o siamo innanzi all'ennesima gaffe, quando annuncia che la gestione dell'A22 tornerà pubblica. La società autostrada del Brennero è già pubblica, partecipata all'oltre 81% da enti pubblici e la differenza con quella che lui chiama 'rivoluzione' pare consti nel concedere semplicemente la concessione ad una nuova società A22 al 100% pubblica ma gestita dagli stessi enti pubblici di oggi, che lui dice non sono stati efficienti e ai quali ha inviato un'ispezione".

Maurizio Lupi ha rincarato la dose, dicendo: "Il ministro Toninelli manda gli ispettori all'Autobrennero e promette che non ci saranno più disagi perchè 'presto la gestione tornerà pubblicà. A ogni ignoranza c'è un limite, e Toninelli l'ha superato un'altra volta. L'Autobrennero è già pubblica: Regione Trentino Alto Adige, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento più altri enti pubblici per l'84,7 per cento della società. Ma è possibile che un settore così delicato e strategico come le infrastrutture sia in mano a questo dilettante allo sbaraglio?".

Sulla questione è intervenuto anche il presidente della società di gestione dell'A22, Luigi Oliveri: "La gestione interamente pubblica dell’Autobrennero spero riguardi i 16 enti concessionari che firmarono in questo senso un accordo nel 2016".

In serata, Toninelli ha provato a fare marcia indietro, dicendo: "La mia nota di oggi era chiara: si parlava di rinnovo a una concessionaria 'totalmente pubblica', ripeto totalmente, come non lo è Autobrennero Spa. E questo è già un risultato non scontato, viste le regole Ue.

Ma autenticamente pubblico sarà finalmente l'interesse privilegiato con il nuovo schema di concessione, sia in favore dei territori che dei cittadini che viaggiano. Stop infatti all'asfalto elettorale, ai clamorosi e ingiustificati dividendi. Sì a maggiori investimenti su servizi e sicurezza, ma anche a pedaggi più equi per chi viaggia".

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