Le lunghe vacanze della musica classica

Hai voglia a dire e ridire che le abitudini degli italiani, anche in materia di vacanze, sono cambiate radicalmente; e che le lunghe vacanze, una volta quasi sempre estive, sono ora diluite nell’arco dell’anno. La musica classica, invece, come una volta, d’estate chiude per ferie.
Santa Cecilia ha fatto l’ultimo concerto ai primi di luglio e, salvo alcune trasferte italiane seguite immediatamente (Siena, Napoli), tornerà con le stagioni sinfonica e cameristica verso la fine di ottobre, dopo la conclusione del Festival Internazionale del Film. A settembre una «toccata e fuga» con il «Festival del Belcanto», dove l’Orchestra suonerà per due sole serate!
L’Opera di Roma, dopo una ventina di recite, nei quaranta giorni della stagione estiva a Caracalla (fra balletto e due opere), domenica 9 agosto è andata in ferie, e riprenderà l’attivita al Teatro Costanzi, ai primi di ottobre.
Stessa situazione per l’altra grande istituzioni musicale romana, l’Accademia Filarmonica che, ai primi di luglio, ha salutato il suo pubblico nei bellissimi giardini di via Flaminia, e riprenderà i concerti, la prossima stagione quasi esclusivamente cameristici, ai primi di novembre, dopo quattro mesi di pausa, causa crisi (leggi: minori finanziamenti pubblici).
L’Istituzione Universitaria dei Concerti ha, per la verità, qualche ragione per terminare la sua attività verso aprile-maggio, e riprenderla solo fra ottobre e novembre. La storica associazione concertistica, rivolgendosi ad utenti universitari, regola la sua attività anche sulla base delle scadenze dell’attività accademica.
Le istituzioni minori, come il Gonfalone, hanno, per comprensibili ragioni di budget, stagioni ridotte da sempre.
Fino a qualche anno fa c’erano concerti «da camera» in sedi molto suggestive: Chiostro del Bramante, Basilica di Massenzio ed anche altrove. E c’era anche il Festival RomaEuropa, multidisciplinare che riempiva le estati romane. E dunque se un cittadino romano, un italiano o uno straniero in vacanza a Roma, volesse per una sera ascoltare della musica cosiddetta «classica», quali possibilità ha?
Nessuna, tolta la lodevolissima eccezione, guarda caso patrocinata da un’istituzione culturale estera, del Festival di Musica Barocca a Villa Medici, organizzato dall’Accademia di Francia a Roma.
La musica classica che d’estate va in ferie è un’abitudine, una pessima abitudine, tutta romana; e non ha eguali in altre capitali europee, dove d’estate, come in qualunque altra stagione, la musica non tace mai a lungo.
Vienna, Londra e la Francia. A Vienna, al Theater an der Wien (dove furono rappresentate per la prima volta «Il flauto magico» di Mozart e il «Fidelio» di Beethoven) in questi giorni si può ascoltare il «Don Giovanni» di Mozart; a Londra proseguono i famosi concerti popolari «Proms», da luglio a settembre, nella mastodontica, sterminata Royal Albert Hall (8.000 posti).
E la Francia? D’estate, tutta la Francia è un lungo ininterrotto festival musicale.

Commenti

Spiacenti, i commenti sono temporaneamente disabilitati.