L'"Haut-de-Gamme" delle lancette, come consuetudine abituale, ormai dal 2020, avvia il suo percorso annuale con la LVMH Watch Week che, nel 2026, è stata ospitata da Milano, dal 19 al 21 gennaio.
Un importante riconoscimento della centralità strategica e commerciale internazionale dell'area meneghina ed un auspicabile propulsore per un ruolo da protagonista del nostro Paese in prospettiva. Sono stati nove i brand presenti, numero ampliato dopo l'edizione 2024, con Louis Vuitton, L'Epèe 1839 e Tiffany & Co. a far compagnia a Bulgari, Daniel Roth, Gérald Genta, Hublot, TAG Heuer e Zenith. Vediamo, dunque, in queste pagine, in quale modo le suindicate Case hanno approcciato un 2026 di capitale rilievo nell'ottica del consolidamento di una ripresa generale dell'universo orologiero, compatibilmente con esportazioni elvetiche a -2% (gennaio-novembre 2025), ma con fondamentali mercati in ripresa quali Cina , Hong Kong, Singapore, Emirati Arabi e Inghilterra (l'Italia si attesta su di un buon +1,1%, a livello del 2023) e con i soli USA di gran lunga primo importatore - per motivi ben noti, a lasciare sul terreno una media del 50% ogni mese.
Sulla base di simili presupposti, ogni Maison ha voluto celebrare passaggi significativi della propria tradizione, arricchendoli con interpretazioni moderne sotto il profilo tecnico e del design.
Un aspetto, quest'ultimo, ben esplicitato da Hublot, TAG Heuer e Zenith.
La Maison di Nyon guidata da Julien Tornare - "voglio portare la marca ad un livello qualitativo ancora superiore rispetto allo standard attuale, dai meccanismi alle finiture, recuperando l'eleganza e la raffinatezza dei primi anni, in armonia con l'identificativa modernità del brand", il suo pensiero - Ha voluto toccare corde emotive tornando al design originale del Big Bang Unico con quadrante carbon effect ed anche del Classic Fusion (estensione dell'idea iniziale del fondatore italiano Carlo Crocco nel 1980) su nuance verdi, non dimenticando l'imprinting tecnologico (Big Bang Tourbillon Novak Djokovic GOAT Edition in composito ultraleggero) ed un'estetica creativa dal forte impatto, una pura Art of Fusion, presente nel Big Bang Unico SR_A, in collaborazione con il designer inglese Samuel Ross (partner dal 2020). Realizzato in serie limitata a 200 pezzi, su cassa modulare in ceramica nera da 42 mm, con movimento cronografico flyback Unico, a vista fronte e retro, gioca sull'alternanza tra lucido e satinato, soprattutto su di una lunetta fluida nell'alternanza tra concavità e convessità, il cui tratto si fonde, in alto e in basso con un cinturino in gomma dal pattern a nido d'ape, ad esplicitare leggerezza.
TAG Heuer ha aggiornato il suo Carrera Chronograph, proposto nel 2023 in veste rinnovata su 39 mm, con vetro glassbox ad assorbire la lunetta per focalizzare la visualizzazione della scala tachimetrica, portandolo a 41 mm ed ha introdotto per la prima volta, su questa collezione, la complicazione sdoppiante, adattando il movimento lanciato nel 2024 sul Monaco. Il nuovo Carrera, in titanio grado 5 da 42 mm, impiega il calibro TH81-01 (5 Hz, 65 ore d'autonomia, doppia ruota a colonne e innesto verticale, finitura racing sui ponti), visibile fronte e retro, con contatori decalcati su vetro zaffiro, mentre la funzione sdoppiante è attivata tramite pulsante dissimulato al 9.
Infine, è stata la collezione Defy a costituire il focus di Zenith per questa LVMH Watch Week, con il suo tratto aggressivo espresso sull'accattivante esemplare Revival A3643, tributo ad una delle versioni Defy del 1969 e, in particolare, sul modello Skyline Skeleton in ceramica nera con quadrante scheletrato e dorato, da 41 mm.
L'efficace contrasto, a
visualizzare il calibro automatico di manifattura 3620 SK, attraverso le simmetrie della scheletratura, trova protagonista, al 6, l'indicazione del 1/10 di secondo, con la piccola sfera a compiere un giro completo in 10 secondi.