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"Ci scusiamo con i cittadini, ci indaghi tutti". Ora 51 magistrati si dissociano da Gratteri

I togati provenienti da tutta Italia hanno scritto un comunicato per prendere le distanze dal collega pm: “Aumentano le adesioni dei Magistrati che votano Sì”

"Ci scusiamo con i cittadini, ci indaghi tutti". Ora 51 magistrati si dissociano da Gratteri
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L’intervento di Nicola Gratteri, schierato per il “no” al referendum sulla separazione delle carriere continua a fare discutere. Le accuse mosse a chi voterà sì, che poi in serata da Corrado Formigli ha provato a ridimensionare, hanno fatto rumore anche in quel consesso solitamente chiuso e solidale che è la magistratura, tanto che sono stati 51 i togati che hanno deciso di diramare una nota per prenderne le distanze. Si tratta di un comunicato che non è solo di posizionamento nei confronti di Gratteri ma che è anche di polemica nei confronti dell’Anm, che da ieri non si è ancora espresso su quanto accaduto.

“Nell'assordante silenzio dell'Anm apprendiamo dall'ultima dichiarazione pubblica - resa, ancora una volta, senza contraddittorio - dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano 'No' 'le persone per bene e le persone che credono nella legalità', mentre votano 'Sì' 'gli indagati, gli imputati, gli appartenenti alla massoneria deviata e a tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente'”, si legge nel comunicato, particolarmente duro e quasi senza formule diplomatiche per ammorbidire una condanna netta. “Dopo l'inversione a U sul sorteggio e la falsa citazione di Falcone, ora la lectio magistralis sull'identikit del voto. Ci scusiamo con i cittadini che si sono sentiti oltraggiati da tali affermazioni. La cultura della giurisdizione è per noi comandamento di vita e non vuoto slogan da fiera”, scrivono ancora i magistrati. Ma nel finale della nota, le toghe non risparmiano una stoccata sulla qualità di questa campagna così scomposta: “Intanto, aumentano le adesioni dei Magistrati che votano Sì. Ci indaghi tutti, sig. Gratteri”.

I giudici firmatari provengono da tutti i tribunali d’Italia e difficilmente si ricordano prese di posizione di questa portata contro un magistrato. Di seguito la lista dei firmatari:

  • Andrea Amedei, presidente sezione Locri

  • Valeria Ardito, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore Verona

  • Giuseppe Bianco, sostituto procuratore Roma

  • Luigi Bobbio, giudice Tribunale Nocera Inferiore

  • Francesco Bretone, sostituto procuratore generale Bari

  • Salvatore Cantaro, magistrato in quiescenza, già sostituto procuratore generale Corte Appello Roma

  • Bruno Castagnoli, magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale Fermo

  • Giuliano Castiglia, magistrato tributario, già magistrato ordinario

  • Costanzo Cea, magistrato in quiescenza, già presidente sezione Corte Appello Bari

  • Natalia Ceccarelli consigliere Corte Appello Napoli, componente C.D.C. A.N.M.

  • Fernanda Cervetti , magistrato in quiescenza, già consigliere Corte appello e presidente della Corte tributaria di Torino.

  • Giuseppe Cioffi, giudice Tribunale Napoli nord

  • Daniele Colucci consigliere Corte Appello Napoli

  • Fabrizio Cosentino, Consigliere corte d'appello Catanzaro.

  • Giuseppe Cricenti consigliere Corte di Cassazione

  • Edoardo D’Ambrosio, presidente sezione Tribunale di Crotone

  • Alfonso D’Avino, procuratore Procura Parma

  • Gabriele Di Maio, presidente sezione Corte Giustizia tributaria secondo grado Campania, già consigliere Corte Appello Salerno sezione lavoro

  • Fabrizia Fiore, Gip tribunale Napoli

  • Mario Fiore, presidente sezione Corte Giustizia Tributaria primo grado Salerno, già magistrato di sorveglianza

  • Clementina Forleo, consigliere Corte Appello Roma

  • Annadomenica Gallucci, sostituto procuratore Pesaro

  • Giovanni Genovese, giudice Tribunale Vicenza

  • Carmen Giuffrida, giudice Tribunale Minorenni Catania

  • Carlo Maria Grillo, in quiescenza, già presidente Corte Appello Trento

  • Annalisa Imparato, sostituto procuratore Santa Maria Capua Vetere

  • Paolo Itri, presidente sezione Corte Giustizia Tributaria primo grado Napoli, già magistrato della Dna

  • Antonio Gustapane, procuratore della Repubblica Varese

  • Benedetto Macca, in quiescenza, già presidente tribunale Verona

  • Jaqueline Monica, Magi giudice tribunale Pistoia

  • Marco Mansi, sostituito procuratore Massa

  • Monica Marchionni, magistrato di sorveglianza Siracusa

  • Ines Maria Luisa Marini, magistrato in quiescenza, già presidente Corte Appello Venezia

  • Catello Maresca, magistrato distaccato presso commissione bicamerale questioni regionali

  • Lorenzo Matassa, magistrato collegamento Marocco

  • Giorgio Milillo, sostituto procuratore Udine

  • Andrea Mirenda, consigliere C.S.M.

  • Federico Moleti, sostituto procuratore Palmi

  • Andrea Padalino, giudice Tribunale Vercelli

  • Luigi Perina, magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale Vicenza

  • Luigi Petrucci, presidente sezione Corte giustizia tributaria secondo grado Sicilia, già magistrato ordinario

  • Tito Ettore Preioni magistrato in quiescenza, già consigliere della Corte Appello Milano;

  • Arminio Salvatore Rabuano, giudice Tribunale Napoli

  • Antonio Rinaudo magistrato in quiescenza, già pubblico Ministero della DDA Procura di Torino

  • Giacomo Rocchi, presidente sezione Corte di cassazione.

  • Massimo Russo, sostituto procuratore Tribunale minorenni Palermo

  • Nicola Saracino, consigliere Corte Appello Roma

  • Gianluca Sarandrea, giudice Tribunale Pescara

  • Benedetto Sieff, giudice Tribunale Trento

  • Maura Stassano, presidente sezione Corte Appello lavoro Salerno

  • Marco Tamburrino, giudice Gip/Gup Trento

  • Anna Maria Torchia, consigliere Corte Appello Catanzaro

  • Sergio Mario Tosi, magistrato Corte di giustizia tributaria di primo grado Lecce, già magistrato Tribunale Lecce

  • Massimo Vaccari, giudice Tribunale Verona

  • Maria Beatrice Valdatta, magistrato in quiescenza, già presidente sez. Tribunale Pavia

  • Gennaro Varone, sostituto procuratore Pescara

  • Luciano Varotti, consigliere Corte di Cassazione

  • Ugo Vitali Rosati, magistrato in quiescenza, già Presidente del Tribunale di Fermo

Il comunicato, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, “segna l'inizio di una svolta importante. La riforma della Costituzione in materia di giustizia è necessaria per restituire autorevolezza, prestigio e merito a una magistratura indebolita dall'asfissiante oppressione del sistema delle correnti”. E, ha aggiunto, “Si è avviato un percorso di liberazione nell'interesse dei magistrati e dei cittadini tutti, che hanno diritto a una giustizia che sia sempre imparziale”, trasparente ed efficiente. “Non posso credere che il Procuratore Nicola Gratteri pensi davvero che voteranno No le 'persone perbene' mentre voteranno Sì 'massoneria deviata o imputati'.

Il magistrato, che stimo per la sua storia e il suo impegno, cade nella peggiore forma di demagogia, arrivando a criminalizzare milioni di cittadini che esprimono un'opinione diversa dalla sua”, ha dichiarato Francesco Greco, Presidente del Consiglio Nazionale Forense, intervenendo questa mattina sul Foglio.

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