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Gratteri attacca il referendum e accende la Rete: l’88% delle reazioni è contro di lui

“Le persone per bene voteranno per il No". Sui social esplode il boomerang dopo le paole del procuratore: 43mila interazioni e sentiment negativo travolgente. L’effetto? Più consensi al Sì che al No

Gratteri attacca il referendum e accende la Rete: l’88% delle reazioni è contro di lui
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Travolto da un insolito destino nell’azzurro mare del referendum. Ecco, dopo le sue ultime esternazioni il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri sembra essere sempre più la brutta copia di Gennarino Carunchio, il marinaio comunista dal carattere scontroso che nutriva sentimenti di insofferenza e disprezzo verso i ricchi. Al pari del marinaio reso celebre nella finzione cinematografica da Giancarlo Giannini, anche Gratteri non nasconde tutta la sua insofferenza quando apertamente dichiara che il Sì al referendum sulla separazione delle carriere favorirebbe “i ricchi e i potenti”, oppure, come ha dichiarato oggi, “le persone per bene voteranno per il No, mentre voteranno per il Sì la massoneria deviata e i centri di potere che avrebbero vita difficile con una giustizia efficiente”.

Le parole di Gratteri sono immediatamente finite nel frullatore digitale delle piattaforme generando un picco di conversazioni e di interazioni che si è poi coagulato in sentiment negativo, questo sì travolgente più delle sue affermazioni, che in poche ore ha raggiunto la percentuale dell’88%. Questo dato qualitativo porta alla luce un atteggiamento preciso, netto e chiaro degli utenti che in tal modo manifestano mediante un commento o una reaction la loro contrarietà alle posizioni espresse da Nicola Gratteri.

Ma, in sé il dato diventa ancor più interessante perché rappresenta nei numeri assoluti una vasta platea di cittadini, infatti fino a questo momento il totale delle interazioni, che corrisponde al numero di utenti che si sono ingaggiati nelle discussioni, è di circa 43 mila, quindi non parliamo proprio di nicchie digitali, ma di un pubblico vasto.

Molto spesso, si è convinti che un like o un commento siano solo degli sfoghi isolati di qualche disadattato o di analfabeti funzionali, utenti che non fanno opinione e non condizionano il dibattito pubblico online, ma quando i numeri sono questi e sono così voluminosi, bisognerebbe comprendere gli inneschi delle polarizzazioni social ed essere maggiormente cauti e attenti. Insomma, se Gratteri pensava di generare un hype a favore del No con le sue dichiarazioni ha solo ulteriormente portata acqua, e consensi, al mulino del Sì.

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