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Referendum, ribellione nell'Anm: “Non siamo tutti per il No”

Il consigliere Reale rompe il fronte delle toghe: “Sulla riforma posizioni diverse, il sorteggio mi convince”

Referendum, ribellione nell'Anm: “Non siamo tutti per il No”
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Il 22 e il 23 marzo si terrà il referendum confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia e il dibattito è più rovente che mai. Come noto, l’Anm è per il “No”. In realtà non proprio tutta l’associazione, come confermato da Andrea Reale. Intervenuto al direttivo dell'organismo, il consigliere presso la Corte d’Appello di Catania ha tenuto a sottolineare che all'interno esistono posizioni diverse e non mancano le critiche alla linea ufficiale del Comitato del "No" (finanziato dall'associazione in maniera cospicua).

“È giusto che si sappia: l’Anm non è tutta a favore di questo comitato sia nella struttura, sia nel metodo. E forse anche nel merito. Ed è giusto dirlo perché finalmente i colleghi coraggiosi che sono all’interno dell’Anm stanno dicendo anche pubblicamente qual è la loro posizione, anche favorevole a questa riforma” l'analisi di Reale. Il consigliere ha rimarcato che anche lui condivide alcuni aspetti della riforma: “Lo ribadirò fino alla morte, anche il sottoscritto è d’accordo sicuramente per quanto riguarda la parte sul sorteggio. Ma non vi nascondo che anche gli interventi tecnici sulla separazione delle carriere e sull’Alta corte da parte di prestigiosi costituzionalisti e prestigiosi avvocati meritano il massimo confronto e una risposta nel merito”. Con buona pace di quelle toghe in campo contro il governo e la sua riforma.

Insomma, la posizione espressa da Reale è molto diverso rispetto a quella decantata dall'Anm o quantomeno dai suoi vertici.

"Un passaggio significativo, che restituisce complessità al dibattito e conferma come il confronto sulla separazione delle carriere non sia uno scontro tra politica e magistratura, ma una discussione aperta che attraversa la magistratura stessa" la sottolineatura dell'Unione Camere Penali: "Riconoscere questo pluralismo è essenziale per un confronto serio, fondato sui contenuti della riforma e non su contrapposizioni ideologiche".

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