Il Manifesto incalza il Prof: più imposte

Parlato: «Abbia il coraggio e la sincerità di schierarsi contro i ricchi»

Da Roma

Sarà una coincidenza, ma ieri due importanti quotidiani come il Corriere della sera e la Repubblica dai loro articoli di fondo mandavano a dire a Prodi: caro Professore, sulle tasse stai sbagliando tutto, almeno dal punto di vista mediatico. Concetto condiviso da Valentino Parlato che, dalle colonne del Manifesto, parla di una «Unione in difesa», e del «paradosso dei vincenti costretti sulla difensiva».
L’inquietudine serpeggia, nei giornali dell’endorsement. Ma i dottori accorsi al capezzale del candidato dell’Unione non si accordano sulla terapia da adottare. C’è chi suggerisce - lo fa il Corriere - maggiore chiarezza, ricordando che il ceto medio «non ha ascoltato dai leader del centrosinistra né una proposta dettagliata nei numeri né uno slogan efficace, ma una babele di voci e cifre». Prodi ha puntato sul cuneo fiscale, «proposta che parla essenzialmente al blocco dei produttori». Sulle tasse, ricorda il quotidiano di via Solferino, si può essere evasivi, o si possono prendere impegni precisi: ma il centrosinistra ha scelto una terza via, quella di «dare numeri incoerenti e diventare suo malgrado il partito delle tasse». Quella dell’Unione è, secondo la Stampa, una «Waterloo comunicativa».
Sulla stessa scia, la Repubblica parla di «matematica sbronza» dell’Unione. Fin dal primo dibattito televisivo con Berlusconi, ricorda il quotidiano, «il leader dell’Unione è apparso un po’ evasivo con la copertura finanziaria (del taglio di cinque punti del cuneo fiscale): 10 miliardi di euro non sono uno scherzo». Il rischio, secondo Repubblica, è che il capitale di credibilità accumulato nella prima parte della campagna elettorale subisca «la più autolesionista delle dissipazioni».
La ricetta per Prodi, allora? La più radicale la suggerisce il Manifesto. «Qui bisogna affermare con coraggio e chiarezza - scrive Valentino Parlato - che la tassazione è lo strumento di una redistribuzione della ricchezza dai ricchi ai poveri. L’Unione non ha avuto la determinatezza e il coraggio di affermare che la sua tassazione era di parte, ha voluto apparire equanime, e quindi è finita sulla difensiva. Bisogna avere il coraggio e la sincerità (anche con se stessi) - conclude Parlato - di individuare un avversario: non certo da uccidere, ma da riportare alle regole dell’eguaglianza e della solidarietà, altrimenti la criticabile difensiva di oggi potrà trasformarsi in una brutta sconfitta domani».

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