Manovre per spostare il timone di Burlando a sinistra

Manovre per spostare  il timone di Burlando a sinistra

Lo strappo nei Comunisti italiani, l’estinzione di Unione a Sinistra, i cocci persi al centro ed un’alleanza con l’Udc che non sembra decollare. Altro che Pd e le corse di Beppe Grillo alla segreteria nazionale, i problemi del centrosinistra ligure sono altri e cioè l’alleanza con la quale Claudio Burlando si presenterà alle elezioni regionali del 2010: un cantiere aperto senza un progetto chiaro.
Se fosse un film lo si potrebbe chiamare «Alla ricerca dell’alleanza perduta». Il presidente della Regione pare ancora convinto di potersi presentare con gli stessi partiti che lo sostennerò nel 2005 a cui affiancare il simbolo dell’Udc. Ma da sinistra e dal centro continuano a fare resistenze. Ieri mattina ha voluto mettere i puntini sulle «i» l’assessore Enrico Vesco che da due giorni è anche il reggente genovese del Pdci. Dopo le europee una decina di dirigenti ha deciso di abbandonare il partito e lui cerca di tenere in piedi la baracca e di confrontarsi con Rifondazione per un’alleanza tutta comunista a sostegno del presidente uscente: «Aspettiamo che da Roma si formi la federazione dei nostri due partiti con il movimento “Socialismo 2000”: una volta risolti i problemi in casa andremo a trattare con il governatore», spiega Vesco. Punto primo: niente Udc tra le scatole. «Fui anche l’unico della giunta a contestare l’elezione di Monteleone a vicepresidente del consiglio - aggiunge (...)

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