Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:36
In evidenzaAggiornato alle ore 19:36
Cronaca locale

«Al Manzoni la mia lotteria rock»

Ormai è un volto tv (uno scrittore, un calciatore) ma Enrico Ruggeri è soprattutto un cantautore e un rocker. È nel suo dna, non smette di fare dischi e tournée e da stasera a sabato chiude il suo ultimo giro di concerti con tre serate «particolari» al Manzoni.

Saranno tre concerti all’insegna dell’improvvisazione e con ospiti.

«Sì, sceglierò i brani a caso, facendo girare una ruota elettronica che indica i titoli dei miei maggiori successi. Anzi la faranno girare alcuni dei ragazzi di X Factor».

E magari qualcuno suonerà pure.

«Sarà una sorpresa».

La ruota fu lanciata anche in Italia da Elvis Costello negli anni ’80.

«Io la ripresi nel ’94 e mi divertii moltissimo, ed ora che il mio repertorio è molto più vasto, fatto di 29 album, è una sfida ancora più stimolante».

Bisogna essere veri musicisti.

«Dài il rock è anche improvvisazione e sorpresa. Ci sarà un po’ di tutto, dai primi successi con i decibel all’oggi».

Come mai Ruggeri in concerto piace così tanto: addirittura tre spettacoli in teatro.

«Perché faccio rock energico e sincero. Il mio show ha la pretesa di essere divertente senza rinunciare ai contenuti. Uno spettacolo equilibrato con tanta musica che non pretende di distillare perle di saggezza ma non è nemmeno troppo leggero».

Infatti l’album La ruota è un disco molto rock.

«Io nasco dal rock, addirittura dal punk, anche se da cantautore ho allargato i miei orizzonti con ballate più morbide le mie origini rimangono quelle e a quelle non posso fare a meno di tornare».

La tv non l’ha cambiata?

«Non mi sono mai montato la testa nemmeno da ragazzo e non comincerò certo adesso».

Com’è la scena rock milanese odierna?

«C’è tanto fermento, tante idee, tanta voglia di fare al di là del successo e della voglia di arrivare ad ogni costo. Anche la scena alternativa è molto vivace; non tutti sono originali ma tutti si danno da fare e sono molto preparati».

Progetti.

«La tournée mi ha regalato grandi soddisfazioni ma anche stanchezza. Prima di preparare un nuovo disco è in arrivo il mio nuovo libro, e questa volta sarà un romanzo, il mio primo romanzo».

In un modo o nell’altro non si ferma mai.

«Mi do da fare, non ho mai avuto rimpianti e non voglio averne ora, il tempo passa troppo velocemente».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.