Marchionne: Mirafiori sarà potenziata

L'amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne ha annunciato un potenziamento dello stabilimento di Mirafiori: "Farà più vetture di quante prodotte storicamente, questo ovviamente porterà a una crescita del numero dei dipendenti"

Torino - "Lo stabilimento di Mirafiori verrà potenziato, farà molte più vetture di quante prodotte storicamente": lo ha affermato l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, parlando con i giornalisti alla fine dell’incontro di questa mattina con il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota. "Questo ovviamente - ha sottolineato Marchionne - porterà a una crescita dei dipendenti il cui numero sarà superiore a quello che abbiamo adesso". Marchionne ha anche riferito di avere parlato con Cota dello sviluppo dei motori ibridi. A questo proposito Marchionne ha affermato: "C’è un grandissimo spazio per andare avanti, la cosa importante era aprire il dialogo, l’auto del futuro è complessa e una parte continuerà a nascere in Piemonte".

Il nuovo modello a Pomigliano Il nuovo modello produttivo che Sergio Marchionne vuole per gli stabilimenti italiani della Fiat ha il suo cardine nei 18 turni rispetto ai 10 o ai 15 attuali. L’obiettivo dell’azienda è aumentare il livello di produzione, che quasi raddoppierebbe, con un conseguente incremento dell’occupazione. Primo banco di prova è il negoziato già aperto nello stabilimento campano di Pomigliano, in vista della produzione della nuova Panda. Una trattativa non facile sulla quale si sono già registrate molte difficoltà, con l’opposizione della Fiom. La proposta per Pomigliano - oltre ai 18 turni - prevede anche 80 ore annuali di straordinario obbligatorie, lo spostamento della pausa mensa a fine turno, la riduzione delle pause sulle linee meccanizzate dagli attuali 40 a 30 minuti, il recupero delle fermate tecniche. I 18 turni sono previsti dal contratto nazionale dei metalmeccanici, purchè la settimana di lavoro sia per ogni lavoratore al massimo di 40 ore e ci sia un giorno di riposo oltre alla domenica. Gli operai dello stabilimento Fiat di Melfi li hanno accettati quando è nata la fabbrica, ma qualche anno fa, dopo una serie di scioperi, hanno ottenuto il passaggio a 17 turni. Prima della crisi i 18 turni sono stati utilizzati per gli oltre 800 dipendenti delle ex Meccaniche di Mirafiori e alla Fma e a Termoli. Nel resto di Mirafiori, a Cassino, a Pomigliano e a Termini Imerese si lavora dieci turni (due per cinque giorni), alla Sevel come oggi a Melfi 15 (tre per cinque giorni). I diciotto turni, utilizzati negli stabilimenti a ciclo continuo come quelli siderurgici, consentono un maggiore utilizzo degli impianti che lavorano ininterrottamente per sei giorni. Gli operai continueranno a fare 37 ore e mezza alla settimana, ma non più dal lunedì al venerdì come oggi. Quando lavorano il sabato fanno un giorno di riposo, oltre alla domenica, a scorrimento nel corso della settimana. Una settimana ogni tre vanno in fabbrica di notte.
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