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"Via Marina, un'occasione persa per tutta la città"

Il presidente Aci Pietro Meda: "Abbiamo proposto al Comune un silos interrato a nostre spese, ma ci ha ignorati"

"Via Marina, un'occasione persa per tutta la città"
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Pietro Meda, presidente dell'Automobile Club Milano, lunedì sono partiti i lavori per la riqualificazione di via Marina, che prevede il rifacimento della passeggiata alberata e dei boschetti, ammalorati dal nubifragio del 2023. Peccato che siano stati cancellati una cinquantina di posti auto senza avvisare il municipio nè i residenti nè l'Aci...

"Intanto devo premettere che la mia esperienza è ereditata, nel senso che sono stato eletto il 5 febbraio, ma ho tutta la documentazione che attesta che abbiamo provato a contattare il Comune per ben tre volte senza mai ricevere risposta".

Cosa avevate proposto?

"Di realizzare un parcheggio interrato e di usare gli oneri di urbanizzazione per sistemare il verde. Ci interessa in modo particolare la zona perché da quasi cent'anni abbiamo la sede proprio in via Marina, abbiamo vissuto la tempesta del 2022 e abbiamo assistito questo Natale in particolare, ma non solo, alla sosta selvaggia con le auto parcheggiate sulle aiuole, uno spettacolo non esattamente edificante".

Avete scritto a Palazzo Marino tre volte diceva...

"La prima nel 2022, la seconda nel 2023 e la terza a gennaio, un mese fa, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Dirò di più..."

Cosa?

"Sabato c'è stata la conferenza stampa organizzata dal Comune per la presentazione del progetto, cui sono stati invitati i residenti, ma noi no, nonostante abitiamo nella stessa via da quasi cent'anni, appunto".

Ci spiega la vostra proposta?

"Avevamo proposto al Comune, in pieno spirito di collaborazione, di studiare insieme un progetto in project financing o in altre forme di partenariato per la realizzazione di un silos sotterraneo, con parcheggi a rotazione, quindi solo a pagamento (non box in vendita). A costo molto limitato, per di più, per l'amministrazione: gli oneri di urbanizzazione li avremmo utilizzati per la sistemazione della parte superficiale a verde, nel pieno rispetto del disegno del canocchiale del Piermarini, ma non siamo stati considerati in alcun modo".

Un'occasione persa per tutti viene da dire...

"Credo di sì perché la nostra proposta prevedeva la realizzazione di molti più parcheggi rispetto a quelli esistenti e prossimi all'eliminazione, che avrebbero permesso anche di scaricare gli altri stalli del centro, interrando le auto e quindi eliminandole dalla superficie, ad un costo molto limitato per il Comune e i milanesi. Come avvenuto in piazza Tommaseo, una delle più belle della città".

L'assessore al Verde Elena Grandi in risposta alle prime lamentele dei residenti per la cancellazione di 50 posti sostiene che il 40% dei posteggi in zona non siano utilizzati. Le risulta?

"Sono dati difficili da interpretare, non avendo avuto accesso alla ricerca di Amat citata dall'assessore, certo è che i costi dei parcheggi del centro abbinati alla nuova Ztl portano a spostare semplicemente il problema un po' più in là, ad esempio sulle aiuole di via Marina".

Scene che abbiamo visto a Natale

"Esatto. Con la nuova Ztl del Quadrilatero, infatti, il problema della sosta si è aggravato, e Natale ne è stata una prova".

Il tema è che questa amministrazione vorrebbe eliminare di default le auto e le moto dalla città

"Le quattro ruote sono un'esigenza di una città che deve vivere, in tutti i sensi: il commercio ha bisogno di rifornire i negozi, così i bar e i ristoranti, ma anche i cantieri hanno bisogno dei materiali".

La lotta dell'amministrazione è anche contro le due ruote: è che stato fatto slittare il divieto, senza capire che le moto inquinano meno delle auto e snelliscono il traffico

"Le moto sono certamente una risorsa da tenere molto ben presente e non da ostacolare, in generale però trovo che la logica con cui si sta affrontando il tema della mobilità sia rovesciata".

In che senso?

"Dal mio punto di vista prima si creano le infrastrutture e poi si appongono i divieti, non il contrario. La stessa cosa vale per Area B. Prima si dovevano realizzare i parcheggi di interscambio e poi vietare l'ingresso, al di là del fatto che ci sono comunque delle categorie di lavoratori che devono entrare in città con i mezzi, non per gusto ma per esigenza dei cittadini. I milanesi hanno bisogno degli artigiani che si devono muovere con i loro furgoni e i commercianti di essere riforniti di merce".

Bisogna contemperare le esigenze di tutti

"Io promuovo di nuovo il dialogo interistituzionale e la collaborazione, perché credo che sia un modo efficiente e concreto di lavorare per la città.

Nonostante io sia il presidente di Aci non faccio campanilismi di alcun genere e non dimentico che è fondamentale anche pretendere la collaborazione dei cittadini nel rispettare le regole e il decoro. Noi di Aci siamo per la sicurezza stradale, il rispetto delle regole e vorremmo vedere un modo un po' più milanese di affrontare e risolvere i problemi: efficiente e concreto".

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