Marotta vuole portare Mancini in blucerchiato

Beppe Marotta arriva a Moena quando sono passate da poco le 14. «Mercato? Va bene così, non ci servono altri difensori o giocatori in particolare», rimbalzava da alcuni siti internet in riferimento ad alcune dichiarazioni da parte dell'ad blucerchiato. E invece Marotta sta meditando un grande colpo. Così appena giunto in Val di Fassa ammette: «Amantino Mancini? Il suo nome è in pole position sul nostro taccuino, anche se per ora non c’è nulla di concreto. Ma nel calcio quel che non succede oggi può accadere domani. Anche Semioli farebbe al caso nostro, ma con la Fiorentina non c’è l’accordo (la richiesta è 7 milioni di euro ndr). Ci mancano ancora un difensore e un attaccante con determinate caratteristiche. Ma arriveranno». Una battuta su Castellazzi, Bellucci e Franceschini, in scadenza nella prossima stagione: «Dopo il ritiro troveremo un accordo per il prolungamento del contratto». Intanto Gigi Del Neri è tornato a parlare di Antonio Cassano che, secondo il tecnico, sta lavorando come e più degli altri: «Sarà il nostro punto di riferimento. Sappiamo quello che può dare a questa squadra. In una società, però, devono lavorare tutti per il meglio, dal magazziniere al presidente». Del Neri poi ha lanciato a tutti un avvertimento: «Chiedo ai ragazzi il rispetto di una regola importante: non superare certi decibel. Chi lo fa lo mando via, ma questo fino ad ora non è mai accaduto». Nemmeno con Cassano? «Antonio sta affrontando benissimo questo ritiro. È un ragazzo con pregi e difetti, come chiunque, me compreso. Con lui c’è complicità e rispetto, come del resto c’è col resto del gruppo». E c’è stata una variazione nel ritiro della Sampdoria che dal 2 agosto si trasferirà non più a Chiasso ma a Varese e il 5 disputerà un’amichevole contro la formazione locale, mentre un nuovo match è in programma tre giorni dopo con un avversario ancora da definire.

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