Masi a Floris, Annunziata e Santoro: par condicio violata nei talk show Rai

Lettera di Masi ai direttori di Tg2 e Tg3 per richiamarli a un rispetto
rigoroso della par condicio e a sanare le situazioni di disparità
verificatesi in alcuni programmi. Ma i diretti interessati respingono ogni
appunto. Il Pd: subito all'attacco "Atto intimidatorio". Il Pdl replica: "Hanno la coda di paglia"

Roma - Risanare la par condicio. Dopo gli ennesimi attacchi al governo e a Silvio Berlusconi da parte dei tribuni della sinistra, il direttore generale della Rai Mauro Masi è dovuto intervenire di persona per frenare le invettive e i programmi a senso unico trasmessi da viale Mazzini. Occhi puntati su Michele Santoro, Giovanni Floris e Lucia Annunziata i cui programmmi hanno spostato il proprio "baricentro" per favorire l'opposizione.

La lettera di Masi ai direttori Il dg della Rai ha scritto a Bianca Berlinguer (direttore del Tg3) e a Mario De Scalzi (direttore ad interim del Tg2) per richiamare Potere della Annunziata, Ballarò di Floris e di Annozero di Santoro. In periodo di par condicio infatti i talk show e i programmi di approfondimento sono ricondotti sotto la responsabilità delle testate giornalistiche. Ma i diretti interessati respingono ogni appunto. L'Annunziata rileva che nella puntata del suo programma erano invitati i magistrati di Milano Pierluigi Davigo e Armando Spataro insieme all’ex ministro della giustizia Roberto Castelli e che non ci sono stato sbilanciamenti, visto che "i due giudici sono figure istituzionali e quindi al di fuori della par condicio". La puntata di Ballarò per la quale è scattato il richiamo è invece quella dello scorso 19 aprile con il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini e il vicesegretario del Pd Enrico Letta sui temi politici e sulla scuola. Per Floris si tratta di un richiamo "inverosimile". "La puntata - rivendica Floris - è stata corretta ed equilibrata: l’hanno vista in tanti e chi non l’ha vista può farlo su Internet. Tra l’altro - sottolinea - non sono stato nemmeno sentito dall’azienda: non credo che un richiamo possa essere varato senza sentire la parte in causa. Comunque, adesso buona Pasqua, ne riparleremo martedi". Nei richiami del direttore generale della Rai ce ne è infine uno specifico per il Tg3 che avrebbe avuto nei primi 15 giorni di aprile uno sbilanciamento a favore dell’opposizione. E, quindi, l’invito a riequilibrare nella prossima settimana.

Il Pd subito all'attacco Immediata la razione del Partito democratico che si è subito schierato in difesa dei propri tribuni.  Per l responsabile Comunicazione del Pd Stefano Di Traglia, "dalla direzione generale arriva un incredibile richiamo al rispetto della par condicio". "Un richiamo che lascia senza parole - tuona l'esponente del piddì - e che, a poche settimane dal voto appare sempre di più come un evidente tentativo di intimidazione, rivolto a quegli autori e giornalisti che continuano a fare il loro mestiere con equilibrio e attenzione al pluralismo".

Il Pdl contro il Pd "Le polemiche di Pd e Idv contro Mauro Masi sono una excusatio non petita, e mostrano la coda di paglia di chi sa bene (anche se lo nega) che i maggiori talk show Rai sono arene non certo ostili alla sinistra", replica Daniele Capezzone portavoce del Pdl. "A Pd e Idv - spiega - piace una impar condicio che vede pi— volte a settimana esercizi di antiberlusconismo televisivo a senso unico. E se qualcuno lo fa notare, a sinistra si inalberano... Ma gli italiani non sono sciocchi, e sanno vedere e giudicare".