Il master che mette a posto

Un anno fa, intervistato dal Giornale, Roberto Adinolfi (amministratore delegato di Ansaldo Nucleare) esprimeva una richiesta precisa: avere un supporto da parte dell'Università di Genova nella formazione di ingegneri nucleari. Nel giro di pochi mesi le istituzioni si sono attivate, per dare vita ad un master universitario di II Livello della durata di 14 mesi (2000 ore complessive tra lezioni, stage, esercitazioni, studio individuale). Il Master in «Scienze e tecnologie degli impianti nucleari» è una sfida vinta - ha ricordato ieri, durante la presentazione ufficiale, la preside della Facoltà di Ingegneria, Paola Girdinio - : ad oggi sono giunte più di 60 iscrizioni (aperte, peraltro, ancora fino a fine mese). Il numero è molto elevato per un master tecnologico. Con ottime prospettive di impiego immediato: oltre l’80 per cento dei frequentatori.Ed ora gli stessi organizzatori sono possibilisti nell'ampliare il numero dei partecipanti che saranno selezionati, aumentando il tetto massimo inizialmente previsto di 20. Il Master è nato da una convenzione che esiste da 4 anni tra l'Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare) e l'Ansaldo nucleare. La Regione Liguria ha appoggiato il progetto del Master e - ricorda Giovanni Ricco dell'Infn di Genova - «Ad oggi il più grande problema per il rilancio del nucleare in Italia è un problema di formazione». È da sottolineare come la formazione in questo settore sia importante al di là della possibile realizzazione in Italia di nuove centrali nucleari: impiantisti, ingegneri e fisici nucleari sono richiesti in tutto il mondo. Informazioni nel sito www.master.perform.unige.it.

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