M&C, ripresa in Borsa la soap dell'Ingegnere E arriva la terza Opa

L’inedito intreccio di tre Opa, tutte inferiori al valore di mercato del titolo, riaccende i riflettori sul fondo "salvaimprese" fondato nel 2005 da De Benedetti. Compare l’avvocato modenese Giampiero Samorì

M&C, ripresa in Borsa<br />
la soap dell'Ingegnere<br />
E arriva la terza Opa

Milano - L’inedito intreccio di tre Opa, tutte inferiori al valore di mercato del titolo, riaccende i riflettori sulla vicenda di Management&Capitali, il fondo "salvaimprese" fondato nel 2005 da Carlo De Benedetti protagonista dell’agosto di Piazza Affari. Mentre il mercato ha accolto con perplessità (-0,57% a 0,175 euro la chiusura di oggi) la comparsa di un nuovo attore nella vicenda, l’avvocato modenese Giampiero Samorì, che ieri sera ha lanciato a sopresa una terza Opa a 0,14 euro per azione, nelle sale operative si torna a parlare di come finirà la telenovela dell’Ingegnere.

La telenovela dell'Ingegnere Nonostante la possibilità di rilancio offerta dalla mossa di Samorì alla famiglia Segre e a Giovanni Tamburi, che avevano messo sul piatto rispettivamente 0,11 euro cash e 0,12 euro misti in azioni e contanti, secondo fonti vicine al dossier entrambe le famiglie sarebbero pronte a gettare la spugna. Per i Segre, una conferma in questa direzione arriverebbe dalla decisione, presa oggi dal cda di Banca Intermobiliare (gruppo in cui la famiglia torinese è presente tramite la Cofito, della quale detiene a sua volta il 15%), di non apportare la propria partecipazione, pari al 6,01% del capitale, ad alcuna delle tre offerte perché "i prezzi offerti non sono adeguati".

La riduzione di Sentip Quanto a Tamburi, che sarebbe socio poco gradito all’Ingegnere, da più parti è dato per uscente dalla società sin da quando, lo scorso 17 agosto, ha annunciato la riduzione della partecipazione detenuta tramite la Secontip dal 15,037% al 12,761%. A questo proposito, c’è chi avanza l’ipotesi che l’improvvisa comparsa di Samorì, che non detiene quote rilevanti in M&C, non sia casuale: mentre l’avvocato definisce il suo un interesse "puramente industriale", a quanto si apprende sarebbe di nuovo scesa in campo la Consob per chiedere chiarimenti su un’eventuale concertazione per favorire l’uscita di Tamburi. Intanto M&C conferma, come già annunciato, che il consiglio di amministrazione, chiamato a pronunciarsi sui recenti rilanci delle offerte, si riunirà solo nella seconda settimana di settembre.

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