Un medico in ogni scuola per curare i prof stressati e verificare le assenze

Attivato un «servizio di vigilanza sanitaria» per funzionari e impiegati dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia. Uno staff medico verificherà lo stato di salute dei 689 operatori attualmente impiegati nelle diverse mansioni dell’amministrazione scolastica lombarda, ma allo stesso tempo controllerà i loro certificati medici in caso di malattia. Il servizio è stato affidato con regolare gara di appalto a una società esperta in questo campo. «In base al testo unico sulla sicurezza – spiega il direttore regionale Giuseppe Colosio – questo è un intervento dovuto. Un intervento che ha un duplice scopo: da un lato garantire che chi lavora nei nostri uffici sia tutelato da un punto di vista sanitario, ma allo stesso tempo che l’amministrazione verifichi e tenga sotto controllo che gli uffici siano affidati a persone idonee. E questo è un problema che non riguarda solo gli uffici amministrativi, ma anche le singole scuole. Ciascuna di esse deve avere un medico del lavoro». Ma com’è la situazione? «Fatta eccezione per le scuole di Brescia – risponde Colosio – mi sono accorto che le scuole di Milano e delle altre province sono sprovviste di questo servizio. Lo staff medico assunto per i nostri uffici è dunque soltanto il primo passo per sanare questa lacuna. Poi toccherà alle scuole e ai loro dirigenti scolastici seguire la stessa strada. Abbiamo un servizio troppo delicato da svolgere, l’idoneità dei nostri operatori deve essere assolutamente tutelata, così come va garantito che il dipendente non corra rischi per il proprio stato di salute essendo costretto a svolgere una mansione rischiosa. Stare davanti a un terminale, ad esempio, per un tempo eccessivo perché ha problemi di vista, oppure trasportare carichi troppo pesanti». Un medico per gli uffici amministrativi, dunque, ma un medico per ogni scuola. Così ogni impiegato o ogni insegnate dovrà sottoporsi a visita di controllo per verificare il proprio stato di salute. «E questo – continua il direttore scolastico regionale – per chi è già in servizio. Ma soprattutto fin dal momento dell’assunzione. La scuola non può tollerare che i suoi operatori non siano nelle condizioni idonee per svolgere la loro attività». Secondo le più recenti indagini almeno la metà degli insegnanti soffre di postumi da stress, ma nessuno in realtà tiene sotto controllo il fenomeno e cerca di contenerlo con gli interventi necessari. C’è poi il fenomeno dell’assenteismo che, come è noto, spesso si sviluppa attraverso il compiacente consenso di medici privati. «Il medico di scuola – spiega Colosio – serve a combattere anche queste situazioni. Se un docente o un non docente presenta reiterate assenze il dirigente scolastico può ricorrere appunto al medico di scuola per verificare la situazione». I controlli potranno avere come conseguenza anche il deferimento degli operatori scolastici alla Commissione provinciale di vigilanza, vale a dire l’organismo previsto per valutare se una persona è idonea a svolgere in compito a cui è chiamata ed eventualmente decidere sul suo licenziamento.
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