Mediobanca, previsto il ritorno all’utile Telco: nuovo patto

È il giorno di Mediobanca. Oggi a Milano l’assemblea dei soci approva il bilancio della banca d’affari, quello della crisi finanziaria. Che Mediobanca ha superato complessivamente bene: drastico è il calo degli utili, a due soli milioni. Ma nel confronto con le altre banche d’affari d’Europa e del mondo, i suoi azionisti possono leccarsi i baffi.
A maggior ragione dopo che avranno esaminato i conti del primo trimestre dell’esercizio in corso (che per Piazzetta Cuccia va dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2010), che verranno approvati oggi dal cda. È previsto il ritorno all’utile, dopo tre trimestri in perdita. Secondo il consensus degli analisti, i tre mesi chiusi a fine settembre segneranno profitti intorno ai 130 milioni (da 310 milioni di un anno fa). Mentre c’è chi prevede una ripresa di valore delle partecipazioni (che hanno pesato assai sui conti dello scorso anno) nell’ordine di 1,5-2 miliardi. Non a caso queste stime hanno contribuito a spingere il titolo in rialzo dell’1,83% a 8,92 euro, in controtendenza rispetto alle altre banche a Piazza Affari, alla vigilia dell’annuale assemblea. Nel frattempo, nell’ambito della sua attività ordinaria, la banca è pronta a lanciare a novembre, nel gettonato mercato dei corporate bond, un’emissione obbligazionaria a cinque anni destinata agli investitori retail per un valore tra 1,5 e 2 miliardi di euro.
Intanto, sempre oggi, dovrebbe nascere la nuova Telco, la holding che controlla Telecom Italia. Il patto che lega Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo, Sintonia e Telefonica nella holding che controlla il 24,5% di Telecom ricalca quello attuale, spostando però la data di scadenza al 2013 con una finestra dopo un anno dalla firma per eventuali recessi, una via d’uscita che lascia immaginare una situazione fluida nell’azionariato. Mentre sul fronte del debito anche Telecom si prepara a raccogliere da 1 a 2 miliardi con un bond destinato al pubblico dei piccoli investitori (retail).
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