Ieri, vigilia del 174esimo anniversario della Polizia di Stato, la Questura snocciola i numeri dell'attività di contrasto alla criminalità nel 2025. E il bilancio è a due facce: un segno meno e un segno più.
Meno per gli arresti totali. In città sono finite in manette 4.616 persone, quasi quattrocento in meno rispetto all'anno precedente. Allargando lo sguardo alla città metropolitana il calo è ancora più netto: 4.859 arrestati, 424 in meno. Un dato che, a prima vista, potrebbe far tirare un sospiro di sollievo. Ma non è tutto oro quel che luccica.
Più, invece, per gli arresti legati alla criminalità diffusa. Quella fatta di furti, scippi, borseggi: i reati che più mordono la vita quotidiana dei milanesi e che pesano come un macigno sulla percezione di sicurezza. Qui il trend si inverte: +64 arresti. Nel 2025 i ladri e gli scippatori finiti in cella sono stati 414, contro i 350 del 2024. Un segnale chiaro che le forze dell'ordine hanno stretto il cerchio proprio sui reati predatori.
Le Volanti dell'Upg hanno messo a segno 1.389 arresti, la Squadra Mobile 612. Calano i rapinatori finiti in manette (55, dieci in meno), mentre salgono i denunciati: 15.956 solo in città, 17.389 nell'area metropolitana. E i controlli sono massicci: quasi un milione e 200mila identificati a Milano, quasi un milione e 700mila contando l'hinterland.
Capitolo omicidi: sette quelli trattati dalla Mobile, contro i due dell'anno prima. Numeri ancora contenuti, ma in crescita.
Sul fronte droga la polizia ha fatto il pieno. Sequestrati 3.344 chili di stupefacenti, oltre 900 in più rispetto al 2024. Aumentano eroina, hashish, marijuana e droghe sintetiche. Cala invece la cocaina: 137 chili contro i 300 dell'anno precedente. Ma gli arresti per spaccio schizzano: 1.630, più di duecento in più. Segno che lo spaccio resta una piaga diffusa e combattuta con decisione.
Capitolo ordine pubblico. La Digos ha arrestato quattro persone durante le manifestazioni, tutte legate all'assalto alla Stazione Centrale del 22 settembre scorso, alla fine di un corteo pro-Palestina. Erano stati uno solo l'anno prima.
Stabili i Daspo sportivi (348) e gli interventi della Polizia amministrativa e sociale: 70 locali con licenza sospesa, quattro in più del 2024. Lievemente in calo, invece, gli ammonimenti del Questore per violenza di genere: 125 (erano 132) e 277 per violenza domestica (erano 303).
Dove l'attività è cresciuta in modo deciso è l'ufficio Immigrazione. Nel 2025 sono state espulse 2.527 persone, contro le 2.197 del 2024. I rimpatri effettivi sono passati da 504 a 653. Numeri che parlano di un giro di vite concreto sul fronte dell'immigrazione irregolare.
In sintesi: meno arresti complessivi, ma più incisività sui reati che i milanesi sentono sulla propria pelle. Più droga sequestrata, più spacciatori in cella, più espulsi. I reati complessivi, secondo i dati più ampi della Prefettura, sono in calo. Eppure la sensazione diffusa resta quella di una città che deve ancora fare i conti con furti e insicurezza quotidiana.
La Polizia festeggia il suo anniversario con questi numeri in mano.
Segno che il lavoro sul territorio non si ferma, ma che la battaglia per restituire ai cittadini una percezione di maggiore sicurezza è ancora lunga. E passa soprattutto dalla capacità di contrastare quella criminalità diffusa che non fa notizia in prima pagina, ma che erode giorno dopo giorno la qualità della vita milanese.