È sicuramente un'inverno d'altri tempi: freddo, neve e gelo che hanno colpito e insistono ancora sul nostro Paese fanno parte di un clima che adesso è ampiamente cambiato ed eventi del genere sono sempre meno frequenti sull'Italia, almeno in maniera così massiccia ed estesa.
Minime ampiamente sottozero
È stata soprattutto la nottata di giovedì 8 gennaio ad aver fatto registrare il picco del gelo anche se il maltempo adesso insiste ancora al Centro-Sud con nuovi fenomeni nevosi anche a quote bassissime. Dai -23°C dell'Altopiano di Asiago ai -9°C di Prato, una cifra considerevole se si pensa che la città toscana è in pianura, al gelo anche delle zone alpine con i -20°C di Livigno, -9°C di Courmayeyr, fino a -14°C a Bolzano e -12°C a Trento. La sciabolata artica è stata intensa e persiste tutt'ora con valori sottozero di notte. Senza scomodare le zone montuose, anche al Centro-Nord la colonnina di mercurio è scesa ben al di sotto delle medie del periodo: per fare alcuni esempi -6°C a Forlì con tanta neve, - 3°C a Troni, al Centro da registrare i -4°C diffusi nelle città umbre ma ben -11°C a Norcia e -15°C ad Amatrice, nel Lazio, non sono più temperature che si registrano ogni anno.
"Rarissimo evento freddo"
"La forte gelata di giovedì può essere classificata come 'rarissimo evento freddo del XXI secolo'", ha affermato Lorenzo Tedici, meteorologo di IlMeteo.it. Temperature di tutto rispetto ma negli Anni Ottanta e Novanta erano la normalità. Milano, ad esempio, ha chiuso il mese di dicembre 2025 con una media di 8,3°C. ovvero il più caldo da quando ci sono gli strumenti ufficiali, superando il record del dicembre 2023 quando si fermò a 7,7°C.
L'inverno continua a fare la voce grossa
E non è finita qui: seppur con valori meno gelidi di quelli sopra citati, la Protezione Civile ha diramato un'allerta gialla per domenica 11 gennaio per Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia e Sicilia per temporali ma anche per il forte vento previsto. Ricordiamo che proprio in presenza del vento la temperatura percepita è più bassa di quella reale e si acuisce la sensazione di freddo. Se domenica, appunto, sarà ancora instabile al Centro-Sud con acquazzoni sparsi e nevicate che imbiancheranno soprattutto le zone adriatiche dai 3-400 metri di quota.
Da lunedì 12 gennaio spazio a un debole anticiclone ma freddo e gelo con temperature notturne sottozero rimarranno sull'Italia, specialmente sulle principali città del Centro-Nord
e possibili estese gelate. Nemmeno il tempo di rifiatare, però, che da metà settimana si attende una perturbazione atlantica con nuove piogge e nevicate. Per i dettagli, però, sarà bene attendere i prossimi aggiornamenti.