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Bufera di neve e gelo, ma non durerà: quanto torna il clima mite. La data da ricordare

Qualche giorno in compagnia dell'anticiclone che riporterà cieli sereni e assenza di precipitazioni ma non per molto: ecco cosa accadrà dopo metà settimana

Bufera di neve e gelo, ma non durerà: quanto torna il clima mite. La data da ricordare
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Anche stamattina gran parte d'Italia si è risvegliata con temperature sotto zero e neve a bassa quota anche sulle zone collinari di Calabria e Sicilia: l'ondata di gelo artico che da più giorni interessa il nostro Paese volge al termine. La rimonta di un anticiclone garantirà maggiore stabilità con cieli sereni e un aumento delle temperature soprattutto nei valori massimi.

Cosa cambia da lunedì

"La rimonta di un vasto anticiclone (con contributi in parte africani), accompagnato da aria più mite, si espanderà sul bacino del Mediterraneo, bloccando sia le perturbazioni provenienti dall'Atlantico, sia le irruzioni di aria fredda in discesa dalle latitudini polari", spiega Mattia Gussoni, meteorologo de Ilmeteo.it. Questo significa che sta per aprirsi una fase più stabile: soprattutto a metà settimana, poi, i valori diurni saranno in netto aumento specialmente sulle Isole Maggiori con punte che potranno arrivare fino a 16-17°C.

Il foehn a Milano

Già da oggi, tra l'altro, una parte delle città del Nord sarà interessato dai venti di caduta dalle Alpi verso le vallate: si tratta del tipo vento di foehn (chiamato anche favonio) in grado di provocare un aumento termico anche laddove, per molti giorni, i valori notturni sono scesi ben al di sotto dello zero e durante il giorno Milano non è andata oltre i 3-4°C di massima. Il rialzo, spiegano gli esperti, sarà comunque temporaneo: soprattutto al Nord continuerà a fare freddo, molto freddo, durante la notte con gelate in pianura specialmente in presenza di assenza di vento e cieli sereni. L'inverno continua, quindi, ma l'anticiclone garantirà più sole e un addolcimento termico soltanto in presenza del Sole.

La tendenza successiva

Il nuovo anticiclone, però, non avrà vita lunga: il flusso perturbato atlantico che si trova sull'Europa occidentale dovrebbe abbassarsi di latitudine a partire dal 16-16 gennaio. "Questo spostamento, se confermato, sarebbe in grado di pilotare nuove e intense fin verso il Mediterraneo. Di conseguenza, anche l’Italia potrebbe essere raggiunta dal maltempo, segnando un cambio di passo significativo", aggiunge l'esperto. In quel caso, tornerebbero in grande stile piogge e nevicate a partire dalle regioni occidentali in successiva estensione a tutte le regioni.

Dunque, anche con il ritorno dell'alta pressione

le condizioni atmosferiche si manterranno piuttosto dinamiche e variabili: rispetto al passato il bel tempo non metterà radici stabili e durature con l'inverno che ha tutta l'intenzione di continuare a fare la voce grossa.

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