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Michael Jackson, il farmaco letale

La polizia avrebbe trovato, nella casa della popstar, un potentissimo sedativo, il Propofol, di solito utilizzato per addormentare i pazienti prima delle operazioni chirurgiche. La madre del cantante chiede alla Corte suprema di Los Angeles di amministrare il patrimonio

Michael Jackson, il farmaco letale

Los Angeles - Un nuovo inquietante dettaglio va ad alimentare il mistero sulla morte di Michael Jackson. La polizia di Los Angeles avrebbe ritrovato in casa del cantante un potentissimo sedativo, il Propofol, che avrebbe potuto ucciderlo. Lo rivela Tmz, il primo sito ad avere dato la notizia del decesso della popstar, giovedì scorso.

Farmaco incriminato Il Propofol, che di solito viene usato per addormentare i pazienti prima di un intervento chirurgico, non avrebbe potuto essere acquistato da un privato e per uso domestico e dunque non avrebbe dovuto trovarsi nella villa di Jackson.

Jackson soffriva d'insonnia Negli ultimi mesi il cantante soffriva di insonnia e chiedeva che gli fossero prescritti potenti sedativi per risolvere il problema, nonostante gli fossero stati sconsigliati. A rivelarlo è Cherilyn Lee, una nutrizionista che lavorava con la popstar in vista del suo ritorno in scena, previsto a metà luglio a Londra con una serie di cinquanta concerti. Secondo Lee, Jackson, morto giovedì scorso a 50 anni, più volte le aveva chiesto di poter usare il Diprivan, un farmaco che viene somministrato in vena, ma la richiesta era stata sempre respinta.

La madre chiede patrimonio La mamma del cantante, Katherine Jackson, avrebbe presentato richiesta alla Corte Suprema di Los Angeles di amministrare il patrimonio del figlio, compresi i conti, la holding immobiliare e gli interessi nel catalogo della Sony/Atv Music Publishing che include anche opere dei Beatles. Lo riporta l’edizione online del New York Times. Ieri, alla madre della popstar, il tribunale di Los Angeles ha già affidato la temporanea custodia dei tre figli del cantante. Secondo il giornale, un avvocato della famiglia Jackson, L. Londell McMillan, ha riferito all’Associated Press che un testamento è stato trovato e che probabilmente il tribunale di Santa Barbara si preparerà ad una lettura pubblica. Burt Levitch, avvocato della Katherine Jackson, ha detto che molti testamenti saranno trovati ed "è possibile che la Corte valuterà le richieste, in conflitto, dei vari presentatori". La scoperta di un testamento, e la conseguente nomina di un esecutore, potrebbe secondo il quotidiano di New York, complicare la petizione della madre di diventare amministratrice del patrimonio del figlio. 

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