Fabrizio de Feo
Il suo suono è un vero e proprio marchio di fabbrica, preso a modello da decine e decine di giovani chitarristi. La sua musica, fatta di eclettismo e versatilità, spazia in una terra di mezzo tra jazz e rock e ha attraversato gli anni Settanta, ma soprattutto gli Ottanta e i Novanta senza pagare particolari tributi allusura del tempo. E il suo entusiasmo per le esibizioni live trasforma quasi sempre un suo concerto in una festa di suoni capace di regalare soddisfazione tanto agli appassionati, desiderosi dei suoi virtuosismi chitarristici, quanto a chi vuole trascorrere una serata di buona musica, tra ritmi e melodie raffinate.
Stiamo parlando di Mike Stern che questa sera salirà sul palco di Villa Celimontana (biglietto 12 euro) per presentare il suo ultimo cd «Who let the cats out» ma anche per spaziare allinterno del suo amplissimo repertorio. Il chitarrista di Boston è unanimemente considerato uno dei più grandi chitarristi della sua generazione. Candidato per ben tre volte al Grammy, ha acquisito una grande notorietà sulla scena internazionale già negli anni Settanta e nei primi anni Ottanta suonando con Blood, Sweat & Tears, Billy Cobham e soprattutto con la band di Miles Davis. Un sodalizio, quello con il grande genio della tromba, durato tre anni, e che gli ha regalato una sorta di salvacondotto per la sua intera vita musicale. Mike Stern è stato anche il sideman di prestigiosi musicisti come il sassofonista Joe Henderson e il bassista Jaco Pastorius, i chitarristi Jim Hall e Pat Martino e i sassofonisti Michael Brecker, Bob Berg e David Sanborn. Senza dimenticare lamicizia con Pat Metheny, suo «sponsor» allinizio della carriera.
Cè poi la sua carriera come solista, il suo percorso da compositore a cavallo tra fusione e rock. Dal suo esordio discografico nel 1986 al suo album più recente, Stern ha prodotto opere sostenute da unabilità tecnica straordinaria e da un sottile senso della melodia, raramente banale nella sua scrittura. E proprio questa sua capacità di passare con facilità da un «bopnroll» aggressivo a un lirismo elegante fa di Stern un chitarrista assolutamente unico.