La Milano che conta nella reggia di Micheli

Giovedì sera tutta la Milano che conta (inteso in termini affaristici) si è ritrovata per ammirare la nuova splendida abitazione-ufficio del finanziere Francesco Micheli.
Totalmente meneghina l’impostazione della serata a cominciare dalla discrezione e dalla sobrietà dell’evento, tutto il contrario dell’atmosfera chiassosa dei salotti romani. Poca politica e tanto business. In una vietta privata deliziosa vicino a Corso Magenta, ignota probabilmente a molti degli stessi milanesi, Francesco Micheli, uomo simbolo delle scalate di borsa in Italia, ha costruito una bomboniera al riparo da sguardi indiscreti che ha suscitato l’ammirazione degli ospiti. La residenza, quasi un piccolo castello di campagna inglese posizionato in centro a Milano, è stata oggetto di un accurato lavoro di restauro e si è ufficialmente inaugurata promettendo di essere la nuova ambientazione degli affari sotto la Madonnina, ospitando tra le altre cose il quartier generale della società Genextra, che coltiva ambiziosissimi progetti biomedicali. Fra gli intervenuti spiccavano il superconsulente Bruno Ermolli, accomunato al padrone di casa dalla grande passione per la musica, e la famiglia Ligresti al completo, che hanno indugiato a lungo nello splendido giardino, mentre, all’interno delle luminose stanze appena rinnovate, si sono notati il sempre impeccabile prefetto Lombardi, a lungo intrattenutosi per complimentarsi con Micheli, un rilassato Carlo Puri Negri e l'indaffarato editore Paolo Panerai. Diversi i gruppetti di discussione fra gli ospiti che, vista l’atmosfera conviviale, si sono formati: visto un «angolo Borsa» con Francesco Perilli, l’amministratore di Equita, la più attiva società di intermediazione di Piazza Affari, in fitta conversazione con gli economisti Claudio Borghi e Guido Vitale, così come non passava inosservato l’amministratore delegato di Seat, Luca Majocchi che parlava di affari con l’imprenditore Matteo de Brabant.
Non mancavano poi i giovani finanzieri di nuova generazione, amici dei figli di Micheli, Andrea e Carlo, quest’ultimo molto sollecito negli onori di casa con sua moglie Irene. Chi si aspettava una performance musicale per l’occasione da parte del finanziere però è rimasto deluso: il pianoforte a coda, grande passione di Micheli, tanto da averne uno anche sul suo invidiatissimo veliero, il 50 metri Shenandoah, è rimasto coperto, ma la sala da musica, adornata da un raffinato camino passante in maiolica bianca, promette di diventare presto il cuore della casa.
La cosa più ammirata della serata? Sicuramente la zona fitness della casa, con sauna e bagno turco degni di un club esclusivo, palestra fornitissima di tutte le più moderne apparecchiature sportive, maxischermi, e soprattutto una stupefacente piscina olimpionica sotterranea in marmo con sensori per la rilevazione dei tempi.

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