Leggi il settimanale

A Milano e in Valtellina è boom di turisti dagli Usa

In Lombardia numeri record per presenze, spettatori e medaglie. Attesa per il possibile arrivo di Trump

A Milano e in Valtellina è boom di turisti dagli Usa
00:00 00:00

Oltre 1655 atleti coinvolti con 2600 posti letto totali se si contano anche le delegazioni e più di 120mila pasti serviti. Ma soprattutto 441 medaglie assegnate, 260mila visitatori nel villaggio olimpico di Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio e il 64 percento di biglietti delle gare venduto, con picchi a Milano per lo speed skating (95 percento), lo short track (94 percento), il pattinaggio di figura (92 percento) e l'hockey (90 percento) e il sold-out in Valtellina dello sci alpinismo, disciplina all'esordio ai Giochi. Sono alcuni dei numeri relativi alla Lombardia e alle Olimpiadi invernali presentati ieri durante un evento nella "Casa" della Regione, sotto il palazzo della giunta, dall'amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier. Gli americani, intanto, "scoprono" le bellezze delle montagne di Bormio e di Livigno. In Valtellina, infatti, il 27 percento dei visitatori è arrivato dagli Stati Uniti. Una zona che "non ha mai avuto troppi turisti americani - ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana -. Ora il 27 percento delle presenze proviene dagli Usa e questo vuol dire che si sta aprendo un nuovo mercato per la Valtellina". Gli americani sono i più presenti anche a Milano, dove rappresentano il 24,4 percento del totale seguiti dagli olandesi (10,3 percento), che hanno "invaso" pacificamente Rho per assistere alle gare in fiera di pattinaggio di velocità, specialità su cui hanno una grande tradizione, e dai tedeschi (9,2 percento). Anche sui social è boom di interazioni, con l'account ufficiale dei Giochi che ha toccato quota 7,4 miliardi di interazioni. Numeri che, secondo Fontana, vanno oltre le più rosee aspettative. La Regione incassa i complimenti anche del presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò: "La fiducia e la collaborazione ma anche la complicità e la lealtà di Fontana rappresenta una delle cose che più rimarranno nella mia vita. Stiamo facendo un qualcosa di straordinario per Milano, per la Lombardia e per tutto il nostro Paese". Malagò si è anche soffermato sulla decisione "autonoma" dell'Ipc, il Comitato paralimpico internazionale, di far partecipare alle Paralimpiadi gli atleti russi e bielorussi con la propria bandiera e il proprio inno, senza più essere neutrali, mentre Varnier ha sottolineato che il modello delle Olimpiadi diffuse è stato "perfettamente capito ed è motivo di grande soddisfazione". Adesso ci sarà il gran finale con le ultime gare e la cerimonia di chiusura, prima di concentrarsi sulle Paralimpiadi.

Attesa anche per il possibile arrivo a Milano, per la finale di hockey maschile, del presidente Usa Donald Trump: "Per ora non siamo stati preallertati, se verrà sarà il benvenuto". Se Trump dovesse atterrare in città, avrebbe "un impatto logistico importante sulle nostre operazioni - ha osservato Varnier - ma al momento non c'è nessuna conferma".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica