Per una volta Milano sarà contenta di andare fuori strada. Nessun problema di traffico o viabilità questa volta nessuna polemica: anzi, per loro - per i fachiri del pedale -, più troveranno disagi e più saranno contenti, fino a far pensare a tutti di essere dei masochisti.
«Questo è uno sport da duri dice convinto Enrico Franzoi, campione italiano in carica che inseguirà domani la sua undicesima maglia tricolore, la quinta da professionista -. Più il tempo ci sarà ostile, meglio sarà: pioggia, neve e gelo sono tutti ingredienti che noi crossisti amiamo», dice.
Dopo dodici anni, la provincia di Milano torna a ospitare i Campionati Italiani di Ciclocross e lo fa accogliendo un vero e proprio esercito di atleti sui prati dellIdroscalo: più di ottocento sono gli atleti iscritti. Attorno al lago dei milanesi, lex iridato Vito Di Tano ha disegnato un circuito molto veloce e con qualche ingrediente tecnico che lo rende altamente spettacolare e degno dellappellativo di «Scala del Ciclocross», coniato dal presidente federale Renato Di Rocco.
Splendida la location messa a disposizione dalla Provincia di Milano, storica e collaudatissima lorganizzazione che fa capo a Paolo e Alessandro Guerciotti, i quali hanno garantito la presenza di tanti campioni del pedale, da Bugno a Chiappucci, da Moser e Gimondi, passando per quel Gilberto Simoni, che nel 2003 partì in rosa dallIdroscalo per lultima tappa a cronometro, raggiungendo piazza Duomo da vero trionfatore, dove colse il suo secondo successo nella corsa in rosa.
Se il ciclismo è già di per se uno sport per chi ama soffrire, il ciclocross è lesaltazione di chi vuole farsi del male. «Sofferenza, sacrificio e capacità di volteggiare in sella ad una bicicletta in equilibrio precario: questa è davvero la sublimazione di chi ama essere un ciclista», dice senza esitazione Marco Aurelio Fontana, uno che a Franzoi domani gli farebbe volentieri uno scherzetto.
IRIDATI. Saranno quattro i campioni del mondo che vedremo in gara agli assoluti. Il trevigiano Enrico Franzoi, campione del mondo di ciclocross tra gli under 23, Marco Aurelio Fontana, Cristian Cominelli e il fenomeno del cross al femminile Eva Lechner: tre dei quattro componenti della nazionale italiana vincitrice del Campionato del Mondo di staffetta - cross country di mountain bike la scorsa stagione.
FAVORITI. Professionisti: è la gara in cui il trevigiano Enrico Franzoi - classe 1982, dal 1° gennaio in forza alla belga BKCP - cercherà di vincere il suo undicesimo titolo italiano. Marco Aurelio Fontana, Fabio Ursi, Alessandro Gambino, Alessandro Fontana, Luca Damiani, Marco Bianco, Marco Ponta, Derik Zampedri, Alex Flavio Longhi e Thomas Paccagnella saranno i suoi più accreditati avversari.
LE SIGNORE.
Milano elegge le stelle del ciclocross
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