Aiuti ai poveri se fanno corsi e volontariato

L'assessore al Welfare Piefrancesco Majorino lo ha presentato come un test innovativo, «non esiste in altri Comuni italiani». Si chiama Patto per il riscatto sociale, un aiuto ai disoccupati sotto la soglia Isee dei 6mila euro. I nuovi poveri. Si parte con una dotazione di 2,5 milioni da distribuire tra 2.041 persone con un contributo una tantum di 1.200 euro. Come funziona? A luglio sarà pubblicato un bando per 3 mesi, potrà mettersi in lista chi oltre al requisito Isee è in possesso della Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, avranno precedenza i redditi più bassi, l'età tra 60-65 anni, un'invalidità tra il 46 e 73%. Metà dell'assegno sarà consegnato subito, gli altri 600 euro a termine di un percorso di reinserimento che durerà 6 mesi. Ci saranno degli obblighi, come partecipare e rifare il curriculum, e sarà incoraggiata dal Comune, ma volontaria, l'attività di volontariato nei parchi o nel quartiere. Una sorta di servizio civile che contribuisce a «fare punteggio» per ottenere l'intero contributo. Per accedere agli assegni al minimo vitale scatta invece la soglia di 6mila euro di reddito Isee e una stretta sui controlli, da quelli sul 2013 è risultato che il 20% non ne aveva più diritto.

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