Allarme inquinamento a Milano. Ma nessun divieto di circolazione

Il Pm10 ha superato di molto i limiti consentiti per legge

Allarme inquinamento a Milano. Ma nessun divieto di circolazione

Allarme inquinamento a Milano e in generale un po’ in tutta la Lombardia. L’aria è irrespirabile e il Pm10 ha superato di molto i limiti consentiti per legge. Sole e mancanza di pioggia certo non aiutano. Su Milano soffia un vento freddo, ma non è comunque abbastanza per far tornare i valori nella norma, o almeno solo temporaneamente. E di blocchi della circolazione neanche a parlarne. Ci si affida al meteo. Male, perché le previsioni dei prossimi giorni non sono certo incoraggianti, almeno per quanto riguarda lo smog. Infatti non sembrerebbero in arrivo precipitazioni. Secondo gli ultimi dati di Arpa Lombardia, negli ultimi 5 giorni la situazione sarebbe anche peggiorata. Il Pm10 avrebbe superato quotidianamente la soglia stabilita dal “protocollo Aria”. Da venerdì 4 gennaio l’ascesa è stata continua, passando dai 60,6 microgrammi per metro cubo ai 108,6 di martedì. La zona maggiormente inquinata risulterebbe quella di viale Marche che domenica 8 gennaio ha raggiunto i 123 microgrammi. Record negativo al capoluogo lombardo. L’aria sotto la Madonnina è tutt’altro che pulita e respirabile.

Tanto che Barbara Muggetto, presidente di Legambiente Lombardia lancia l’allarme e invita chi di dovere a prendere le dovute precauzioni “le istituzioni sembrano non prendere seriamente l’emergenza inquinamento e restano alla finestra ad attendere che siano le condizioni meteo a ripulire l’aria. Ma non possiamo fare affidamento su vento e pioggia ogni qualvolta le concentrazioni di inquinanti raggiungono livelli di guardia, è necessario prevenire”. Muggetto ha sottolineato che “nei primi 9 giorni dell’anno per ben 5 giorni si sono respirate polveri oltre il consentito ma, per mancanza di coraggio e di investimenti per misure strutturali in aiuto ai comuni e alle città lombarde, si pensa bene di puntare tutto sull’aiuto del meteo”. Non scatterà quindi nessun blocco anche perché secondo Arpa “previsioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti possono determinare la non attivazione delle limitazioni”. Sapremo domani se il vento di queste ore sarà davvero bastato a ripulire l’aria. Da venerdì comunque l’inquinamento dovrebbe ritornare ad alti livelli.

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