Arrivano i 150 militari Dalla Darsena a Loreto ecco i presidi in città

Nel fine settimana via ai soldati nelle strade Pattuglie miste in periferia e nei luoghi sensibili

Marta Bravi

Arriveranno entro il week end i rinforzi chiesti dall'amministrazione per l'emergenza sicurezza nelle periferie. Tre le macro aree individuate ieri mattina dal Comitato per l'Ordine e la sicurezza: via Padova, Corvetto e San Siro. Si parla di 150 militari che presidieranno i territori considerati ad alto rischio, in pattuglia mista, ovvero affiancati da un agente di polizia o un carabiniere on presidio fisso. «Venerdì - ha annunciato il prefetto Alessandro Marangoni - verrà comunicata la mappa dettagliata delle zone che saranno messe sotto sorveglianza. Per queste zone verrà impiegata la metà del contingente» composto da 150 militari, che si vanno ad aggiungere ai 650 di stanza in città. Diversa la natura dei presidi: in alcuni punti, ovvero gli obiettivi sensibili verranno organizzati dei presidi fissi di militari, in altri casi ci saranno pattuglie miste, quelle dell'«Operaziole strade sicure» per intenderci composte appunto da militari e forze dell'ordine e in altri saranno le pattuglie della polizia locale a presidiare il territorio. «L'impiego è principalmente di prevenzione contro i reati comuni ma l'attività che viene espletata da queste unità operative è anche in funzione antiterrorismo», conclude il prefetto-. La presenza dei contingenti militari è stata concordata per tre mesi: a fine febbraio valuteremo e proseguire con il sistema di prevenzione».

In particolare al momento sono sei gli obiettivi fissi: la Darsena, piazza Castello, piazzale Loreto, alla stazione Centrale, a Bonola e in via Sammartini. Ad oggi nella zona che gravita intorno a via Padova si trova di stanza un presidio fisso in piazzale Loreto - teatro dell'accoltellamento tra domenicani una decina di gironi fa- e una camionetta mista che pattuglia la via, mentre all'interno del parco Trotter da circa un mese - spiega l'assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza - vigila una pattuglia della polizia locale. Per quanto riguarda i controlli nei palazzi della via multietnica per eccellenza sono in corso: «Abbiamo già denunciato 23 persone per aver sostenuto l'immigrazione clandestina, abbiamo già fattogli atti perché alcuni appartamenti vengano sequestrati per un uso improprio. È un lavoro che continua, sarà costante» replica Rozza. Per quanto riguarda invece la zona di Bonola: «Le segnalazioni dei cittadini parlano di illegalità e degrado appena fuori dalla stazione della metropolitana. La gente ha paura a prendere il metrò dopo le 17, i militari serviranno come deterrente e per aumentare il livello di sicurezza percepita» spiega l'assessore. Infine la Centrale e via Sammartini: in stazione verrà messo un contingente aggiuntivo a quello che c'è, mentre un altro sarà collocato nei pressi dell'hub per i rifugiati».

«Questa è una risposta tardiva e parziale al problema grave della sicurezza che denunciamo da tempo - attacca Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia-. Oggi 150 militari sono davvero troppo pochi per contrastare la mancanza di sicurezza a Milano. Occorre molto di più». «Meglio tardi, che mai. Ringrazio il prefetto Marangoni per aver finalmente garantito le pattuglie miste in alcune zone della città. L'affiancamento dell'Esercito a Carabinieri e Polizia, seppur tardivo, non solo tutela i cittadini ma fa aumentare la percezione della sicurezza» il commento di Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e Città Metropolitana.

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