«Bandiera gay in tutti i circoli del Pd»

Dopo il consiglio di zona 2, arrivano i circoli del Pd. Dal 23 al 29 giugno Milano si tingerà di arcobaleno in occasione del Gay Pride, che quest'anno sfilerà per la città il 28 giugno. Due settimane fa il consiglio di zona 2 ha approvato la mozione del vicepresidente, il radicale Yuri Guaiana che chiedeva l'esposizione della bandiera arcobaleno fuori dalla sede istituzionale per tutta la settimana in cui si terranno eventi e manifestazioni per l'orgoglio omosessuale. Bene ora tocca, nelle intenzioni ancora, al Pd.
Ieri i consiglieri comunali Carlo Monguzzi e Alessandro Giungi hanno chiesto «al segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati di voler prendere in considerazione la proposta di domandare ai Circoli dell'area metropolitana, di esporre la bandiera arcobaleno, simbolo di libertà, unitamente alle altre solitamente esposte, in occasione dei giorni in cui a Milano si terrà la manifestazione denominata Gay Pride, prevista nel mese di giugno. In un periodo in cui ancora accadono orribili fenomeni di omofobia e in cui anche alcuni politici si rendono responsabili di intollerabili frasi di dileggio e scherno verso il Gay Pride - spiega la nota - sembra utile riaffermare con forza, anche valendosi di gesti simbolici come quello rappresentato dalla proposta contenuta nella presente, che il partito democratico è in prima fila nella difesa e nel sostegno delle iniziative e delle manifestazioni a favore dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini».
Un'iniziativa che sa di propaganda, secondo il consigliere di Sel Luca Gibillini: «Ci mancherebbe, bello il gesto di esporre le bandiere arcobaleno nei circoli Pd durante il gaypride. Ma visto che governa forse sarebbe meglio meno propaganda e una legge per il matrimonio egalitario. E poi, con più diritti, le metteremo tutti le bandiere». A dividere il partito in consiglio qualche giorno fa l'iniziativa della consigliera Rosaria Iardino di istituzionalizzare la gay street di via Sammartini. Progetto che avevo visto la contrarietà di tutte le anime del gruppo in consiglio, cattolici e laici, uomini e donne.

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