Bici, auto e scooter condivisi Sette giorni di mobilità dolce

Parte la settimana dedicata ai trasporti sostenibili in città Milano è all'avanguardia in Italia. Ma indietro in Europa

Non dev'essere una crociata contro l'auto privata. Ma l'alternativa per una mobilità sostenibile c'è. E proprio per promuoverla è cominciata la «Settimana europea della mobilità sostenibile» che fino al 22 settembre vedrà la partecipazione in prima linea del Comune di Milano con una serie quasi infinita di iniziative, eventi e incontri che parleranno di «mobilità dolce» e di tutto ciò che le ruota attorno. E si è partiti con «Choose, Change, Combine: Giornata Europea della Sharing Mobility» evento organizzato dal Ministero dell'Ambiente e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile al Museo della Scienza e tecnologia «Leonardo Da Vinci». É stata l'occasione per fare il punto e confrontarsi sulle criticità, sulle riforme indispensabili per migliorare la mobilità sostenibile e per lanciare definitivamente il trasporto condiviso nelle città. E Milano con oltre 6.700 mezzi a disposizione, 350 mila abbonati, 31 milioni di km percorsi con mezzi «condivisi» tira un po' la volata alle altre città italiane. «Dieci anni fa in città si contavano 65 auto private per 100 abitanti, oggi il rapporto è di 51 a 100 - ha ricordato l'assessore comunale Pierfrancesco Maran -. Nel 2014 le auto immatricolate a Milano sono state 686 mila, 15 mila in meno rispetto all'anno precedente e 38 mila in meno rispetto al 2011. Questo dimostra come l'offerta di nuove opportunità per muoversi in città sia decisiva per una mobilità più sostenibile». Che però per essere veramente sostenibile dovrebbe essere completamente ecologica e spesso ancora non lo è. «Pensiamo al bike sharing, al car sharing, allo scooter sharing che è l'ultima grande novità- ha continuato l'assessore - qualunque mezzo di trasporto deve essere disponibile in condivisione. Ciò con le politiche sul trasporto pubblico ci consente di competere con le grandi città europee». Ma strada da fare ce n'è. Perchè se si guarda l'Europa Milano non è fanalino di coda ma i primi sono ancora distanti. Anche se passi avanti indubbiamnete se non sono fatti. Proprio in questi giorni infatti BikeMi toccherà il traguardo dei 40mila abbonati. Un successo considerando che a gennaio gli utenti erano poco più di 28mila, favorito anche dalla spinta e dalle promozioni abbinate ad Expo. Che continuano. Chi acquista un qualsiasi abbonamento BikeMi può infatti abbinare un biglietto giornaliero per l'Esposizione a un prezzo speciale. E sempre tra le iniziative legate alla settimana della mobilità da segnalare la giornata ornata Nazionale del «Bike to Work», l'iniziativa promossa dalla ECF - European Cyclists' Federation. Venerdì i dipendenti delle aziende, i commercianti, gli studenti, gli amministratori pubblici sono invitati a recarsi simbolicamente a lavoro in bicicletta per promuovere uno stile di vita sano e sostenibile e dal 16 settembre al 31 ottobre si terrà la Bike Challenge Milano, la competizione riservata ai luoghi di lavoro con almeno 3 dipendenti, promossa da Fiab e Comune di Milano in collaborazione con la Regione Lombardia. Per partecipare, i team delle diverse aziende devono semplicemente percorrere un tragitto in bicicletta di almeno 10 minuti e registrare la pedalata sul sito www.biketowork.it o tramite l'app «Love to Ride» (disponibile per Android e iPhone). Chiunque utilizzerà la bicicletta almeno una volta, durante questi 45 giorni, contribuirà a incrementare la possibilità di vincita della sua azienda. In palio c'è un viaggio in Nuova Zelanda.

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