Blitz nel «Boschetto» dell'eroina: sei arresti

I carabinieri hanno trovato un centinaio di tossicodipendenti e fermato gli spacciatori

Un tappeto di siringhe, giacigli e tende improvvisati, immondizia ovunque. E un centinaio di disperati, consumatori abituali di eroina, la droga degli anni Ottanta tornata alla ribalta in città. «Un girone infernale» è quello che hanno trovato i carabinieri che nel primo pomeriggio di martedì hanno fatto un blitz nel «boschetto» di Rogoredo, arrestando sei persone.

L'operazione all'ora della maggiore affluenza di clienti ha permesso ai militari del Comando provinciale di scovare moltissimi consumatori e alcuni spacciatori. Al servizio hanno partecipato la Compagnia di Porta Monforte, il Nucleo radiomobile e la Compagnia di Intervento operativo. Hanno circondato la zona compresa tra la stazione di Rogoredo, Porto di Mare e Corvetto. Si sono concentrati sull'area boschiva che costeggia via Sant'Arialdo verso il parco di Porto di Mare. Il boschetto è ormai la più importante «piazza» milanese per lo spaccio di eroina. Qui un grammo costa solo 20 euro e alla vicina stazione arrivano clienti da tutta la regione. La zona è piuttosto impervia e isolata, perfetta per chi vuole vendere e comprare droga senza essere visto. Dentro l'area gli spacciatori confezionano le dosi, sono stati trovati bilancini e carta stagnola, mentre gli acquirenti si iniettano lo stupefacente indisturbati. Sul terreno pezzi di cellophane, nascondigli, sedie, fuochi accesi, persino tazze di tè. Quando i militari sono entrati, qualcuno è riuscito a scappare, anche grazie alla vedette ai diversi accessi. Sono stati identificati oltre 80 tossicodipendenti, un'umanità senza la forza né la voglia di fuggire. Per oltre il 90 per cento sono italiani, molti 50enni, ma c'erano anche alcuni minorenni. I pusher invece sono per lo più nordafricani, il sospetto era che qualcuno potesse essere armato. Arrestati un 30enne gambiano, irregolare con precedenti di polizia e con addosso venti palline di cocaina. E due cittadini marocchini, di 22 e 23 anni, che stavano vendendo dosi di hashish: il mercato dell'eroina attrae anche le altre sostanze. Grazie ai controlli sono stati fermati infine due italiani ricercati per cumulo di pene per reati contro il patrimonio e un egiziano destinatario di un ordine di carcerazione per furto.

CBas

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