Boom di richieste di saldatori: una via per chi cerca lavoro

L'Accademia per saldatori di Milano forma e intercetta le richieste. Il 50% trova lavoro in un mese. Il 30 novembre parte il terzo ciclo

L’emergenza sanitaria non molla, la crisi economica si allarga e la disoccupazione cresce. Non in tutti i settori, però. Richiestissimi dalle aziende del settore, i saldatori sono difficili da reperire. Si arriva a guadagnare dai 1.500 ai 2 mila euro al mese, ma una specializzazione specifica è indispensabile. Nel tentativo di colmare il divario tra una domanda massiccia e un'offerta carente è nato un nuovo corso di formazione specifico, che il 30 novembre la terza edizione. Una vera e propria Accademia per saldatori ideata da Massimo Montini, ingegnere e imprenditore di Illca Group, azienda leader in soluzioni meccaniche integrate di Casarile, in collaborazione con Scuola Futuro Lavoro, che ha sede a Milano ed è anche l’unico istituto europeo per formare ragazzi con sindrome di Asperger.

In 140 ore di formazione intensiva, chi si iscrive all'Accademia ottiene il patentino di saldatore. Durante l'apprendistato si passa da lezioni teoriche frontali ad attività progettuali in laboratorio finalizzate all'apprendimento di tutte le tecniche di saldatura spendibili in aziende meccaniche, reparti di produzione, cantieri edili e navali, officine e imprese di diversi settori industriali. Gli aspiranti saldatori si cimenteranno in disegno tecnico industriale, nei vari processi di saldatura e controllo qualità seguiti da professionisti del settore, con esperienza pluriennale sul campo. E i materiali di supporto e le dotazioni di campioni per il corso saranno fornite direttamente da Illca Group.

Costruito per tamponare la disoccupazione in crescita con un supporto formativo, l'Accademia si propone di intercettare il boom di richieste da parte delle aziende del settore, incrociando domanda e offerta. Il corso per saldatori, alternando lezioni teoriche per studiare e scoprire i segreti delle varie tecniche a laboratori aziendali per mettrele in pratica, offre un canale privilegiato per inseririsi nel mondo del lavoro. Ed è anche una possibile soluzione alla forte crisi occupazionale conseguente all'emergenza coronavirus. A concludere l’apprendistato un tirocinio, pensato per offrire ai partecipanti la possibilità di misurarsi sul campo con il mestiere. Un'opportunità per completare a livello pratico la propria esperienza formativa, ma anche uno sbocco lavorativo reale a giudicare dal riscontro delle prime due edizioni. In meno di un mese dalla fine del corso e nonostante l’emergenza sanitaria, il 50% degli ex alunni ottiene un regolare contratto di lavoro.

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Commenti

Lugar

Gio, 12/11/2020 - 16:01

In Italia il lavoro c'è, mancano le competenze o meglio i disoccupati sono senza mestiere. Invece di elargire soldi a pioggia che fanno più male che bene, perchè non obbligare a chi prende il reddito di cittadinanza a una specializzazione attraverso le scuole di formazione professionale?

gianf54

Lun, 16/11/2020 - 11:46

Ma bisogna davvero diventar bravi, soprattutto per la saldatura industriale....., allora ti coprono d'oro davvero....