Bosco verticale: risse tra bande e degrado

Residenti esasperati: "Nel parco si affrontano gruppi rivali di stranieri"

Bosco verticale: risse tra bande e degrado

Risse tra bande rivali al parco davanti al Bosco verticale, uno dei punti più prestigiosi della città. Le segnala, raccogliendo le proteste dei residenti, l'assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato.

«Le segnalazioni dei cittadini sull'emergenza sicurezza a Milano - spiega - si fanno via via più insistenti e mettono in rilievo, qualora non lo fosse già abbastanza, la gravità della situazione in cui versa la città, specialmente negli ultimi mesi. L'ultima voce, in ordine di tempo, è quella dei residenti del quartiere Isola, che lamentano l'assenza di forze dell'ordine nel parco antistante al Bosco verticale, il Parco Biblioteca degli alberi, dove sollecitano un intervento degli agenti per contrastare gli scontri fra bande di nordafricani e ragazzi dell'est che, a detta loro, si verificano ogni fine settimana, nelle ore diurne».

Continua l'assessore: «A quanto ci raccontano i residenti, l'8 maggio, alle ore 18.30, circa 30 extracomunitari, fra giovani di nazionalità nordafricana e dell'Est, si sono azzuffati al Parco Biblioteca degli alberi, lanciandosi bottiglie di vetro e lattine di metallo, in presenza di turisti e famiglie. Uno degli oggetti avrebbe perfino sfiorato un'anziana passante. I presenti hanno allertato le forze dell'ordine ed è intervenuta sul posto una pattuglia».

L'area intorno al Bosco verticale e il grande parco verso piazza Gae Aulenti sono uno dei fiori all'occhiello del moderno progetto di Porta Nuova. E sono sempre frequentati da famiglie con bambini e turisti. Gli abitanti del quartiere denunciano che non sono presidiate nel modo adeguato e scrivono: «La situazione sicurezza è molto grave, un po' tutti i weekend accadono questi fatti e i controlli degli agenti sono pari a zero. Non ne possiamo più». De Corato conclude: «Chiaramente, non possiamo più nascondere sotto il tappeto, come polvere, l'allarmante disagio che si sta ripercuotendo sui residenti, ormai esasperati. I parchi della città, anche quelli più centrali e turistici, sono in mano a malviventi, criminali e immigrati irregolari e pluripregiudicati, che sfruttano gli spazi verdi di Milano come ring per regolare i loro conti».

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