Dai film all'omicidio: l'attore trans in manette

Ha suonato al campanello del suo vicino e poi lo ha ucciso: si conclude così la parabola di Tommaso Libero Villa, attore trans a Milano, che ha accoltellato un uomo dopo una lite condominiale

Tragedia nella notte a Milano, dove un uomo ha accoltellato il vicino. Erano quasi le 3 del mattino quando Tommaso Libero Riva ha suonato il campanello dell'abitazione di Giuseppe Alfredo Villa, colpendolo poi con una coltello da cucina. Gli uomini della Polizia sono ancora a lavoro per capire la dinamica e il movente di un assassinio così feroce e brutale ma nel frattempo sono scattate le manette ai polsi di Riva, attore trans, che è stato tradotto in carcere.

I fatti si sono svolti in via Trilussa, periferia ovest di Milano, all'interno di uno dei tanti palazzi alle porte della città in zona Quarto Oggiaro. Stando alle prime ricostruzioni, tra Riva e Villa da tempo ci sarebbero stati attriti e l'assassinio pare si sia svolto al termine di un'altra lite condominiale. Gli uomini della Questura di Quarto Oggiaro hanno arrestato Tommaso Libero Riva nel cortile del complesso condominiale. Giuseppe Alfredo Villa è stato trasportato in condizioni critiche presso il vicino Ospedale Niguarda ma purtroppo per lui non c'è stato nulla da fare. Le ferite riportate dall'uomo erano troppo gravi ed è spirato in ospedale poco dopo il suo arrivo. Stando a quanto raccontato dai condomini, la convivenza nel palazzo con Riva non è mai stata semplice. In più di un'occasione l'uomo aveva mostrato segni di intemperanze, scagliandosi con violenza contro il portone dello stabile con calci e pugni. Il signor Villa non è stato l'unico a discutere con Riva, che ha avuto problemi con diversi altri condomini nel corso della sua permanenza nel palazzo di Milano.

Tommaso Libero Riva è un uomo di 46 anni, che viveva in una condizione di forte degrado. Da quanto risulta dalle prime indagini, l'uomo non avrebbe mai pagato le spese condominiali e questo gli avrebbe fatto accumulare decine di migliaia di euro di debiti. Ma queste non erano le uniche morosità di Tommaso Libero Villa, che da qualche tempo viveva senza luce e gas nel suo appartamento di Milano, proprio a causa del mancato pagamento delle utenze, che gli erano state scollegate. Ora l'uomo si trova rinchiuso in carcere con l'accusa di omicidio volontario. Si conclude così la sua parabola, dopo che qualche anno fa aveva preso parte a un film d'autore come protagonista. Si trattava del documentario La casa dell'amore, di Luca Ferri, in cui Tommaso Libero Villa raccontava la vita da prostituta trans con il nome di Bianca Miele. Quello di stanotte sembra essere il brutale epilogo di questo racconto, fatto di solitudine e disperazione.

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