Calano contagi e tamponi. È corsa all'antinfluenzale

Lombardia, sempre meno "zona rossa", spera di cambiare colore. Vaccino "spray" ai bimbi

Calano contagi e tamponi. È corsa all'antinfluenzale

Milano guarda ai numeri immaginando quale sarà il suo Natale, quando potranno riaprire le scuole e quando la zona rossa diventerà arancione e magari ( si spera) gialla. Numeri che da qualche giorni si stanno stabilizzando nella direzione di una lieve decrescita ma che restano comunque alti. Ieri sono stati 5.094 i nuovi positivi in Lombardia, nelle ultime 24 ore, a fronte di 29.800 tamponi effettuati, su un totale di 3.798.851 da inizio emergenza. È quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il totale delle persone attualmente positive in regione arriva a 164.406 e, nelle ultime 24 ore, ci sono stati 165 decessi che portano il numero delle vittime complessive 20.524. I casi totali da inizio pandemia, invece, salgono a 371.610. Le persone ricoverate con sintomi, in Lombardia, sono 8.391 (77 in più di due giorni fa) delle quali 949 in terapia intensiva (13 in più) mentre sono 155.066 i soggetti in isolamento domiciliare. I guariti-dimessi dall'inizio dell'emergenza sono 186.680. Dei nuovi casi 2.208 sono stati registrati a Milano e provincia, 196 a Brescia, 129 a Bergamo, 89 a Cremona, 843 a Monza e Brianza, 211 a Pavia, 326 a Varese, 316 a Como, 142 a Mantova, 137 a Lodi, 218 a Sondrio, 197 a Lecco.

Una battaglia ancora lunga in attesa dei vaccini e guardando con timore anche all'influenza che sta arrivando e per la quale si sta correndo ai ripari. La Lombardia è infatti la prima regione in Italia a offrire ai bambini dai 2 ai 6 anni il vaccino contro la stagionale che si somministra come un semplice spray nasale che quest'anno, vista la concomitanza con l'epidemia da Covid 19, è anche fortemente consigliato da medici e pediatri. Grazie alla collaborazione con l'Esercito Italiano, è possibile effettuarlo anche all'Ospedale militare di Baggio che, dallo scorso febbraio, ha riconvertito alcuni reparti ai pazienti Covid, aprendo di fatto ai civili. «La campagna vaccinale dei bambini all'Ospedale di Baggio - spiega il direttore generale dell'ASST Santi Paolo e Carlo Matteo Stocco - è in collaborazione con l'esercito Abbiamo iniziato due settimane fa quella per i soggetti fragili e la sinergia sta andando molto bene perchè grazie alla loro organizzazione militare siamo in grado di offrire un servizio ottimo per la cittadinanza». Una collaborazione che continua dopo quella già avviata al parcheggio di Trenno dove, una settimana fa, è stato inaugurato il drive-through più grande d'Italia. «L'attività di Trenno sta andando avanti in maniera molto positiva - afferma il colonnello Fabio Zullino - e si basa sul coinvolgimento di tutte le forze armate. Questa delle vaccinazioni, invece, è un'iniziativa tutta nostra: l'esercito italiano ci ha messo uomini, cuore e passione». In città i bambini possono essere vaccinati anche all'Ospedale Buzzi e nella stazione di Gerusalemme della metro 5 è stato allestito un ambulatorio aperto dal lunedì al venerdì dalle 14,30 alle 18. Ma sul vaccino antinfluenzale, sul numero delle dosi a disposizione e sulla difficoltà in qualche caso di trovarlo continuano le polemiche: «Io non sono ancora riuscito ad avere nella mia Regione la vaccinazione- ha rilanciato ieri l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli- Ho 69 anni e sono un operatore sanitario. Sto disciplinatamente aspettando di averla nel mio ospedale e non ci sono ancora riuscito. E' un discorso su cui si dovrà tornare perché è un vero scandalo»

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