Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 12:02
In evidenzaAggiornato alle ore 12:02
Cronaca locale

"Calci e bottigliate ai taxi nelle zone di movida E per avere più auto non servono altre licenze"

Le auto bianche attaccano il Comune. Emilio Boccalini, vicepresidente di Radiotaxi 02-4040: "Voucher per far guidare i figli. Carreggiate ristrette per le piste"

Per 6 euro mancanti un tassista ha rischiato di far saltare un trapianto

Una concentrazione di eventi in Fiera in pochi mesi per recuperare rassegne slittate durante il Covid. Traffico aumentato del 15% (dati a cura di Amat), soprattutto nelle punte, anche a causa di cantieri e carreggiate ristrette per fare spazio a piste ciclabili, ztl e «piazze tattiche». Sono alcune delle criticità segnalate dalle associazioni dei tassisti (Tam, Satam, Unione Artigiani, Acai, Radiotaxi 02.8585 e 02.4040) due giorni fa, quando l'assessore alla Mobilità Arianna Censi a margine di un evento con i tassisti - ma a loro insaputa - ha annunciato che presenterà a breve al sindaco e alla giunta un «dossier taxi», e si tornerà a parlare del via libera a nuove licenze. C'era già un piano nel 2019 per 450 auto bianche in più ma è finito in stand by con l'emergenza Covid. Ora «riceviamo molte proteste dagli utenti - ha avvertito Censi -, in particolare quando ci sono grandi manifestazioni, in questi casi autorizziamo i turni liberi ma non basta». Emilio Boccalini, vicepresidente di Radiotaxi 02.4040, boccia questo approccio semplicistico.

«Per coprire quindici-venti giorni di grandi eventi in un anno aumentiamo le licenze tutto l'anno? É una follia, non esiste a livello economico - tuona -. É la logica di chi fa impresa con i soldi degli altri. Prima di sbloccare nuove licenze si devono percorrere altre soluzioni. Sbloccare le doppie guide nei giorni dei grandi eventi ad esempio. E in altre città del mondo ad esempio i figli di tassisti che studiano lavorano con voucher nel weekend». Quello che «mi sento di dire - aggiunge - a chi muove talvolta critiche senza sapere precisamente di cosa sta parlando quando si riferisce al servizio che offriamo, è che in questi anni i taxi, noi come tanti altri in città, stanno lavorando costantemente anche con partnership importanti per offrire servizi sempre migliori». Mentre la città «ha ripreso a correre tra eventi e turismo e abbiamo un appuntamento importante come le olimpiadi invernali praticamente dopodomani, e su alcuni fronti non mi pare pronta. Anzi, pare parecchio rallentata, a cominciare dal traffico».

Qualche esempio? «Certe direttrici come via Lorenteggio oggi sono rallentate dai cantieri della M4, quando ci sarà l'opera avremo più gente in metrò, meno auto sulle strade» e forse anche sui taxi, ragion per cui «questo dossier va congelato e rinviato più avanti nel tempo». Anche perchè «non ci sono segnali incoraggianti sulla crisi che ci aspetta da inizio 2023, non è il momento di assumere misure strutturali come le nuove licenze». E sottolinea che il rallentamento sulle strade è anche il prodotto in molte zone della «creazioni di ciclabili o altri interventi che hanno ristretto carreggiate di grande scorrimento». Boccalini affronta infine la questione sicurezza. «In zone come via Lecco, Navigli o via Casati da qualche settimana il venerdì e sabato notte i taxi vengono presi a calci e bottigliate, anche di questo dovrebbe occuparsi il Comune». E «è vero che molti tassisti nel weekend rifiutano di prendere una corsa tramite Radiotaxi fuori dalle discoteche ma non significa che manchi il servizio - precisa -. Vanno di persona dove c'è più domanda e valutano di persona se caricare o meno dei giovani ubriachi o se possono correre dei rischi».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.