Calci e pugni a un altro capotreno

L'uomo aveva chiesto il biglietto a tre giovani italiani di origine maghrebina. Fermati dai carabinieri

Un altro capotreno aggredito. Preso a calci e pugni da una gang di giovanissimi passeggeri - tre ragazzini di origine magrebina, due dei quali minorenni. È l'ennesima caso in meno di due settimane. E il motivo di tanta ferocia? Sempre lo stesso. Il ferroviere chiedeva i biglietti ai passeggeri, facendo il suo lavoro. Stavolta è accaduto sulla direttrice Trenord all'altezza di Arcore (Monza).

Volto dolorante per le contusioni e nessuna ferita grave, questa volta, per il cinquantenne aggredito a bordo del treno, che era partito da Milano Porta Garibaldi e diretto a Lecco. L'uomo, di Civate (nel Lecchese), ha attraversato il vagone chiedendo ai passeggeri di mostrare il biglietto. Alla sua vista, secondo quanto ricostruito fino a ora dai carabinieri di Monza intervenuti sul posto, i tre giovanissimi avrebbero dato in escandescenze, rifiutando di esibire il documento di viaggio e reagendo alle richieste del dipendente Trenord aggredendolo con schiaffi e pugni al volto. Appena il treno si è fermato, pochi secondi dopo essere entrato alla stazione di Arcore, i tre avrebbero tentato la fuga.

Soccorso dai presenti che nel frattempo avevano chiamato il 112, il capotreno ha riportato lievi lesioni al volto e nessuna conseguenza più grave.

La circolazione dei treni è rimasta sospesa per oltre un'ora, fin quando i carabinieri non hanno individuato i tre presunti responsabili dell'aggressione. Due dei giovanissimi aggressori hanno già precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Solo tredici giorni fa, a Milano, altri due dipendenti delle ferrovie sono stati aggrediti alla stazione ferroviaria di Villapizzone, a bordo di un treno che arriva dall'Expo diretto a Rogoredo. In quel caso però, nel gruppo di sudamericani sorpresi senza biglietto un uomo ha estratto un machete e ferito selvaggiamente (e gravemente) i controllori ad un braccio e alla testa. E solo la delicata operazione chirurgica a cui è stato sottoposto in ospedale uno egli aggrediti ha permesso di salvargli il braccio. Quattro degli appartenenti alla gang sono stati arrestati poche ore dopo l'aggressione.

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