Michelangelo BonessaSul Cam di via Pusiano 22 lo scontro è totale. I partiti politici viaggiano in ordine sparso, il Consiglio di Zona 2 è stato occupato dalle educatrici che vogliono impedire la chiusura del centro per minori e la seduta di ieri sera in viale Zara 100 è stata annullata per la contestazione. Ed è solo una parte della guerra che ha anche visto alleati il Pd e «Sovranità», movimento di estrema destra, contro una suora dal carattere fumantino.Le richieste degli occupanti, capitanate dal consigliere di zona dei Comunisti italiani Luigi Tranquillino, sono chiare e sono state ribadite a Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali che ieri sera si è presentato per cercare una mediazione: vedere i bilanci del Cam, riapertura dell'accoglienza ai bambini perché nel solo 2015 ne sono stati rifiutati 25 e un incontro con il sindaco e la Regione. Per adesso la proposta delle istituzioni è un incontro fissato per lunedì con rappresentanti del Comune che insieme a Palazzo Lombardia ha stanziato un milione per tenere aperto il centro per un altro anno. Vi parteciperanno anche i rappresentanti della Città metropolitana che ha ereditato la gestione dalla Provincia. Intanto è intervenuto Giulio Gallera, assessore regionale all'Inclusione sociale: «La Regione ha fatto quanto in suo potere a tutela dei bambini, le modalità future di gestione attengono strettamente alle scelte di Comune di Milano e Città Metropolitana».«È vergognoso - attacca Samuele Piscina, Lega Nord -. Questa è l'attenzione con cui la sinistra tratta i cittadini con problemi sociali o di disabilità, eppure quella del servizio pubblico dovrebbe essere una prerogativa della sinistra». Anche Silvia Sardone, Forza Italia, ha appoggiato la protesta: «Il risparmio che vogliono perseguire si ottiene sui bambini più disagiati, che saranno gli adulti di domani; chi pagherà poi il vero conto?». Il centrodestra però non è compatto: «Qui si è parlato di tutto tranne che del bene dei bambini - afferma Roberta Capotosti, di Sovranità - la struttura non garantisce l'ambiente famigliare che sarebbe necessario ai bambini con problemi gravi. Mi sembra che si discuta di posti di lavoro: è facile votare una mozione a favore, bisognava invece affrontare il problema in maniera più ampia e non in zona 2 visto che il Cam è in zona 3».
La Capotosti ha anche espresso solidarietà alla consigliera metropolitana Rosaria Iardino, Pd: il duro attacco di una suora del Cam è stato eccessivo e ha coinvolto la figlia disabile. Pronte le scuse della religiosa: «Mi scuso, parlerò personalmente con la delegata».Il Cam chiude: anche le suore sulle barricate
Sospeso il consiglio di Zona 2 per proteste, grande scontro fra politici
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