Campagna di massa: via il 13. "Fino a 140mila dosi-giorno"

Fiducia da Figliuolo e dal capo della Protezione civile. "Lombardia è Ferrari, non è arrivata benzina giusta"

L'operazione vaccinazioni in Lombarda va avanti, con numeri che in assoluto sono i più alti fra le regioni, e anche in percentuale sono allineati con le attese e con l'andamento generale del Paese. Oggi, e nel corso del fine settimana, sarà attivato il portale informatico di Poste e - corretti i disguidi nelle prenotazioni - le somministrazioni proseguiranno con ulteriore slancio. Il 13 o 14 aprile partirà la campagna di massa e - a regime - potrà eseguire 140mila somministrazioni al giorno nelle strutture allestite dalla Regione e 30mila nelle aziende. Queste le novità emerse nel corso di una giornata lunga e importante, quella che ha visto il commissario governativo, Francesco Paolo Figliuolo, insieme al capo Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, visitare nell'ordine l'hub vaccinale di Malpensa Fiere - che sarà in grado di fare 6mila vaccini al giorno su 30 linee - poi il drive-through della Difesa al parco di Trenno e il centro di Fiera Milano.

Dopo l'incontro col governatore Attilio Fontana, la vicepresidente Letizia Moratti e Guido Bertolaso (coordinatore della campagna lombarda) il commissario Figliuolo - generale degli alpini - si è concesso un fuori programma, visitando il padiglione della Fiera di Bergamo allestito dalle «penne nere» e in grado di ospitare 30 linee vaccinali oltre a quelle esistenti, dedicate a over 80 e persone vulnerabili.

E alla fine, complessivamente, la struttura commissariale del governo ha confermato la fiducia. Già martedì, Curcio era stato chiarissimo: «La Lombardia ha numeri ragguardevoli - aveva garantito - 85% delle dosi ricevute, la sua performance condiziona molto la campagna nazionale». E anche il generale Figliuolo ha ribadito il concetto: «Ho visto una sinergia tra tutte le forze del Paese». «In Lombardia «va tutto bene? No - ha aggiunto - come da altre parti dobbiamo migliorare, altrimenti non ha senso verificare». E ancora: «Bertolaso ha detto che la Regione è una Ferrari con le ruote sgonfie - ha osservato - io dico invece che a volte non è arrivata la giusta benzina». Quindi per il generale il piano vaccinale lombardo «è in linea con quello nazionale».

Palazzo Lombardia ha incassato. Pietro Foroni, assessore alla Protezione civile, è l'uomo che ha visitato più hub di tutti. «È stata apprezzata - ha detto - l'organizzazione dei centri vaccinali e la perfetta sinergia con il sistema del volontariato e della Protezione Civile». Comprensibile orgoglio. «Un momento prezioso - ha detto la vicepresidente Moratti - che ci ha rassicurato». Il piano sarà presentato nei prossimi giorni. «Le vaccinazioni degli over 80 - ha sottolineato Letizia Moratti - finiranno l'11 aprile. Fra gli over 90 siamo fra le migliori regioni». La Regione sottolinea da giorni come il confronto coi Paesi stranieri veda la Lombardia superare Svezia, Belgio e Olanda. «Abbiamo messo in sicurezza le Rsa, stiamo completando la vaccinazione delle forze dell'ordine e delle categorie permesse, quindi personale scolastico e universitario. Stiamo progredendo con disabili, estremamente vulnerabili, loro familiari e assistenti». Moratti ha spiegato che a regime si potrà arrivare a 140mila vaccinazioni nei centri e 30mila in ospedali e aziende.

Annunciando la campagna massiva dal 13 o 14, Fontana ha reagito per l'ennesima volta a una campagna ostile ispirata da ragioni politiche. «Ci sono state nei confronti della Regione Lombardia - ha attaccato - polemiche stucchevoli, che sinceramente trovo non degne di un Paese come il nostro». «I numeri danno ragione a chi lavora e danno torto chi sta cercando di speculare ignobilmente su qualche cosa che non funziona».

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