Caos sul portale dei vaccini. Ipotesi: prenotazioni alle Ats

La vicepresidente della Regione ora chiede una svolta. Nuovo sistema a giorni, intanto si studiano soluzioni

Caos sul portale dei vaccini. Ipotesi: prenotazioni alle Ats

«Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate e su AriaLombardia servono decisioni rapide e drastiche». Due giorni consecutivi di confusione nella prenotazione delle vaccinazioni. E per due giorni, la vicepresidente Letizia Moratti, è intervenuta bacchettando l'agenzia regionale per l'innovazione e gli acquisti. Sabato sera, era stata altrettanto chiara, definendo «inaccettabile» il rallentamento e «inadeguata» AriaLombardia, «incapace di gestire le prenotazioni in modo decente».

Potrebbero arrivare decisioni «rapide e drastiche». Ma intanto si lavora a soluzioni concrete. L'entrata in vigore del nuovo portale, affidato a Poste, dovrebbe essere imminente. Nel frattempo, un soluzione provvisoria - si vocifera - potrebbe essere l'affidamento diretto delle prenotazioni alle Aziende sanitarie territoriali.

Ieri intanto, nel secondo giorno di caos, è intervenuto il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli. «Può capitare che ci sia un incidente di percorso come quello di Cremona - ha detto - Certo, la situazione diventa abbastanza grave perché coinvolge persone che sono fragili e che pongono nel vaccino un'aspettativa molto importante». Messaggio sobrio ma inequivocabile diretto a Moratti: «Se ritiene che delle persone siano incapaci le sostituisca».

Politicamente, la questione è più complessa, ma ha tenuto banco tutto il giorno, con le opposizioni scatenate e il centrodestra impegnato nel tentativo di capire come porre rimedio a questa emergenza nell'emergenza. Nel Pd, il più moderato è stato come sempre il capogruppo, Fabio Pizzul: «Dopo mesi di nostre segnalazioni riguardo i problemi di Aria spa nella gestione della pandemia, prima con le gare, poi con le prenotazioni - ha detto - è incredibile che l'assessore Moratti si scagli contro una società che è direttamente gestita da Regione Lombardia. Piuttosto che scandalizzarsi e scaricare responsabilità, la giunta regionale si interroghi sul perché da mesi la Lombardia non riesce a garantire i servizi necessari al contenimento della pandemia». «Bisogna agire subito per cambiare le cose - ha detto - non è possibile aspettare oltre. Per prima cosa, ad esempio, si potrebbe togliere la gestione di anziani e docenti ad Aria».

In realtà, la giunta regionale è già più avanti di questa ipotesi. Nel senso che ha già stabilito di togliere tutto il servizio ad Aria, affidandolo a un nuovo portale di «Poste». Già il 7 marzo, intervistata da Lucia Annunziata, la vicepresidente Moratti aveva ammesso: «Purtroppo ci sono state disfunzioni nel nostro sistema. D'accordo con il presidente Fontana, ho voluto cambiare piattaforma e passare a Poste italiane». «Ho sentito Bertolaso e l'ad di Poste per accelerare - aveva aggiunto - ed entro 10 giorni dovrebbe essere a regime. Hanno un sistema più evoluto basato sul cloud: sono sicura che con questo sistema le criticità saranno superate».

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