«Nelle tue vene scorre sangue rock». Così anche Adriano Celentano si iscrive al partito del «Pisapia ripensaci». O almeno, ai nostalgici dell'avvocato gentile. Il sindaco nel corso di questi 5 anni di governo di Milano è stato piuttosto snobbato dagli amici vip, e ora invece è rimpianto a sinistra, da quando ha deciso di lasciare alla fine del primo mandato, cedendo alle pressioni di chi, nei partiti, lo considera un problema o un ostacolo. Il grande «Molleggiato», scrivendo sul suo blog, intona «un inno» a Pisapia. Lo fa forse per rimettere la «palla al centro» (o meglio, a sinistra), dopo aver confessato una imprevedibile predilezione per la linea dura di Matteo Salvini, ultimo di una serie di «amori politici» del cantante. Bocciati invece i predecessori di Pisapia. «Era da tanto che non andavo alla Darsena di Milano - ha scritto Celentano - e mi ha colpito il modo di come l'hai aggiustata.
Bravo Giuliano! Fin da quando tifavo per la tua candidatura a sindaco di Milano, ho sempre avuto il sospetto che nelle tue vene scorresse quel sangue rock tipico di chi ama la bellezza dell'arte!». «Hai fatto tante cose belle a Milano, a partire dall'area C, le piste ciclabili e tanti altri “abbellimenti” come la Darsena». «Peccato che hai deciso di mollare».Celentano ci ripensa: ora è di nuovo «Innamorato pazzo» del sindaco Pisapia
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