Cene e panettoni sospesi Le strenne ai senzatetto

L'iniziativa di Vergani simbolo di una città mobilitata. Le app che creano posti a tavola

Cene e panettoni sospesi Le strenne ai senzatetto

Il Natale è per tutti sinonimo di strenne, di auguri e cene fra amici. Per quasi tutti. Proprio questo è infatti il periodo in cui coloro che tutto l'anno si occupano di volontariato, cercano di sensibilizzare i cittadini a ricordarsi delle persone più sfortunate della società. Ovvero i poveri e i senzatetto che, secondo il rapporto della Caritas, sono il 21 per cento in più rispetto a un decennio fa. Anche quest'inverno le associazioni di volontariato hanno raddoppiato gli sforzi; ma anche da parte dei privati, imprenditori compresi, si moltiplicano le iniziative. Cominciamo proprio dalla Caritas che questo Natale ha lanciato l'iniziativa intitolata «Il pane spezzato, è più buono dell'aragosta». L'appello è rivolto ai milanesi e agli abitanti della diocesi ambrosiana affinché nei giorni di festa aprano le porte di casa e condividano pranzi e cene, più o meno ricche e raffinate, con chi si trova in difficoltà. Saranno gli operatori di Caritas Ambrosiana a girare l'offerta alle persone che usufruiscono dei servizi di assistenza e a comunicare il nome dell'invitato a chi avrà aderito all'iniziativa. I cittadini che intendono aderire devono dare la propria disponibilità, inviando una mail al Servizio Accoglienza Milanese sam@caritasambrosiana.it.

E ancora: sono stati oltre 300 a Milano i «Piatti sospesi» donati via app e moltiplicati grazie ai social per le cene di Natale insieme a Caritas Ambrosiana e a Ronda della carità, Cena amicizia e Associazione Fides Casa degli Amici. È stato il risultato dell'operazione «#unpiattosospesoconJustEat», l'app per ordinare online pranzo e cena a domicilio al prezzo di 3 o 5 euro. Oggi ultimo giorno, invece, per la lodevole iniziativa dei due negozi monomarca Vergani di Milano (in via Mercadante 17 e in Corso di Porta Romana 51) om cui si potrà lasciare un Panettone sospeso a favore di Pane Quotidiano, la Onlus milanese che da oltre un secolo assicura ogni giorno cibo alle fasce più povere della popolazione. Un nuovo esempio di solidarietà promosso dalla storica azienda Vergani, l'unica (e l'ultima) rimasta oggi nel capoluogo lombardo a produrre il vero Panettone di Milano. La raccolta avverrà in maniera molto semplice e si ispira alla tradizione partenopea del caffè «già pagato»: chi lo desidera, potrà acquistare nei due suddetti negozi un Panettone Vergani da 1 kg. e lasciarlo «in sospeso» per chi non può permetterselo. «Il Panettone spiegano Lorella e Stefano Vergani, cugini e nipoti del fondatore Angelo è il simbolo del Natale e della condivisione: in ognuno di noi evoca il calore degli affetti più cari e la dolcezza dello stare in famiglia. Purtroppo però, soprattutto in questi ultimi anni, sono sempre di più le persone che si trovano a vivere sotto la soglia di povertà. Questo per noi è un piccolo gesto in risposta a un grande bisogno che, forse, può aiutare queste persone a sentirsi meno sole nel giorno di Natale. Abbiamo pensato all'Associazione Pane Quotidiano per onorare il lavoro e l'impegno che da 120 anni mette a disposizione della nostra città».

E dopo il gospel di martedì scorso, cenone di Natale a cinque stelle all'Opera San Francesco che accoglie oltre 26 mila persone offrendo loro ogni giorno più di 2.400 pasti nelle sue Mense di Corso Concordia e Piazzale Velasquez a Milano, erogando 242 docce, barbe e pediluvi al Servizio Docce, e consentendo 148 visite mediche al Poliambulatorio.

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