Il centro ufologico: «Dal 1933 a oggi quasi seicento gli avvistamenti»

Milano è una calamita per gli Ufo. Lo conferma Alfredo Lissoni, socio milanese del Centro ufologico nazionale. «La città svetta in cima alle classifiche per gli avvistamenti. Dal 1933 ad oggi sono ben 580 i casi segnalati». Luci notturne o diurne conquistano il primato dei misteri extraterrestri con 377 casi; seguono novanta casi di ordigni fusiformi, quattordici sfere metalliche, quindici ovoidi, nove triangoli. In otto episodi sono stati coinvolti i carabinieri, in cinque la polizia, in due i vigili del fuoco, in dodici la Prefettura.
E fu già chiamato in causa un Primo cittadino, come la mozione di ieri della Lega ha fatto con Pisapia. Nel giugno del 1979 un fuso volante sorvolò il Pirellone e il sindaco Tognoli arrivò con i vigili per capire cosa stesse succedendo. Inutilmente; il fuso, segnalato anche dalla torre di controllo di Linate dal radarista Antonio de Stasio, scomparve. Nel gennaio del 1979 una volante della polizia, guidata dal brigadiere Nicola Asciano, fu inviata a fotografare un globo di luce sul Duomo. Ma era Venere. «Resta però un 10% di inspiegato su cui è giusto investigare, per escludere la presenza di manovre militari». Il cielo sopra Milano non è vuoto. «Spiace la posizione di Fratelli d'Italia - conclude Lissoni - secondo cui la mozione di ieri sarebbe svilente. Al consigliere FdI sfugge che l'onorevole Gaetano Nastri il mese scorso abbia presentato un'interrogazione parlamentare sugli Ufo per il materiale raccolto dall'Arma Aeronautica che conferma la presenza di ben 400 casi a livello nazionale».

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