In città anche l'Isola sprofonda sott'acqua

Potremmo definirla «prova d'autunno» la pioggia appena passata. E' bastato il primo acquazzone per far ritornare la città sott'acqua. Allagato il quartiere isola. Pozzanghere come stagni si sono estese soprattutto in via Fara all'angolo con via Liberazione, riproducendo un paesaggio già visto dagli abitanti della zona. «Troppo spesso ci siamo trovati in questa situazione - accusano i residenti e i commercianti -. Ora basta, bisogna che qualcuno intervenga. Il problema è insopportabile».

L'assessore alla Protezione civile Marco Granelli scrive su Facebook: «E' possibile un ingrossamento repentino per Seveso e Lambro», che per l'ennesima volta diventano dei sorvegliati speciali. Sono state preallertate le squadre della protezione civile, della polizia locale e del servizio idrico di MM. A Milano si abbattono centinaia di alberi, che con le loro radici trattengono l'acqua, per costruire la M4 e non si fa nulla per proteggere la città dall'emergenza inondazioni, che l'anno scorso il 18 settembre hanno interessato proprio quattro stazioni della metropolitana mettendole fuori uso.

Le previste piogge di questi giorni sono state fastidiose ma non devastanti. Milano simile a Venezia: questa immagine ha fatto passare Expo sulle vie d'acqua, che poi a sud sono amaramente naufragate, ma in realtà la similitudine con la perla della laguna funziona a pennello sul versante «acqua alta». Ormai basta un accenno temporalesco perché Milano sprofondi negli «attentati» di due fiumi che la sommergono. Per fortuna lentamente il tempo in questi giorni volgerà al bello, anzi è previsto il ritorno del caldo africano, ma già da ora è necessario pensare a mesi come ottobre, quando Expo sarà ancora in corso. Un corso secco, si spera.

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