In coda da McDonald's per un posto di lavoro: "È una bella occasione"

Arrivate migliaia di richieste per 200 posizioni. I candidati ai colloqui: noi qui spesso a pranzo

In coda da McDonald's per un posto di lavoro: "È una bella occasione"

Tutti pazzi per McDonald's. Non tanto per i celebri panini, ma per i 200 nuovi posti di lavoro previsti su Milano per i quali sono arrivate oltre 2.000 candidature.

Tra gli aspiranti ne sono stati selezionati, mediante test via internet, 300. Ieri e oggi il colloquio in piazza Lombardia, dividendosi tra i tre gazebo del McItalia Job Tour che dal 2013 gira per lo Stivale per arruolare nuove leve. Alcuni di loro saranno impiegati nel ristorante che aprirà a breve in via Torino, gli altri in uno dei 26 della provincia di Milano.

Mediamente giovani, i primi 150 hanno affrontato il freddo siberiano per inseguire il sogno di un'assunzione. Chi perché già affezionato cliente della catena di ristoranti, chi perché in cerca di un lavoro e basta. Andrès, 26 anni e un presente di lavoretti saltuari, è nella prima categoria: «Ci vado spesso a mangiare perché mi piace molto e poi è vicino a casa mia». E quello della vicinanza è un punto a suo favore anche per i criteri di selezione, spiegano i responsabili di McDonald's. Lui tra l'altro vede la possibilità di una carriera: «Per me è un punto di partenza bello denso spiega non un lavoro qualunque». Chiara, 22 anni e disoccupata, è più nella seconda categoria: «Ora sono disoccupata e quindi mi sono buttata anche se al colloquio ero nervosa racconta di questa selezione l'ho saputo da mio padre che l'ha letto in un articolo e me lo ha mandato». Per il futuro non si preclude niente: «Non faccio piani a lungo termine» asserisce.

Eppure a sentire l'azienda sarebbe proprio il contesto giusto dove crescere professionalmente senza aspettare gli anni prima della pensione. L'età media di manager e store manager non arriva oltre i 37.

Segno dunque di una società dove si può fare addirittura carriera prima dei 40 anni. E che ha un'età media dei dipendenti di 30 anni. In Italia il marchio del panino con l'hamburger impiega 20mila persone nei suoi 560 ristoranti, il 94 per cento di questi «è assunto con una forma contrattuale stabile» precisano dalla società. Una mosca bianca nell'era del lavoro precario o a cottimo. Forse anche per questo sono arrivate 2.000 candidature per 200 posti. O forse perché «grazie a percorsi formativi specifici si può diventare direttore di ristorante già 27 anni, gestendo in media 35 persone». Quella della formazione per favorire lo sviluppo della carriera dei propri dipendenti è una caratteristica su cui McDonald's punta molto con 800mila ore di formazione annuali.

In tutto il territorio lombardo sono 5,300 i dipendenti McDonald's che vivono questo mondo. In totale sono aperti 138 ristoranti, di cui 76 McDrive e 100 McCafè. A Milano sono concentrati circa la metà dei dipendenti, 2.000, e 26 McDonald's. Nel complesso dunque circa un quarto dei 20mila impiegati dell'azienda di ristorazione lavora nella regione che è il motore economico italiano. Per tutti in teoria c'è la possibilità di scalare le quattro posizioni lavorative, crew, hostess o steward, manager, direttore, all'interno dei McDonald's. Molte anche le donne impiegate, sono il 60 per cento del totale e il 50 degli store manager, e la metà dei dipendenti hanno figli.

Molti lavoratori sono stati reclutati proprio nell'ambito del McItalia Job Tour che ha visitato in questi anni 9.000 persone e 78 città italiane.

Un evento itinerante, il cui primo appuntamento fu a Parma nel 2013, che punta anche a reclamizzare le nuove aperture di ristoranti. Oggi chiude a Milano un'altra tappa all'ombra di palazzo Lombardia.

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