Comunione e cresima: tutto entro gli 11 anni

«Il campo è il mondo» dice l'arcivescovo ai sacerdoti riuniti in Duomo. Navate piene. Sono arrivati in milleseicento per il raduno straordinario in occasione dell'Anno della fede, a fare il punto sulle linee guida della Diocesi per il prossimo anno pastorale. E nel campo sono i bambini che si preparano all'iniziazione cristiana: Confessione, Prima Comunione, Cresima. «La celebrazione dei tre sacramenti successivi al battesimo - recita il documento letto ieri mattina in Duomo - avvenga entro il tempo della fanciullezza, cioè, nello specifico, entro l'undicesimo anno di età di un ragazzo». A celebrare sarà il Vescovo o uno dei membri del consiglio episcopale milanese.
Cresima entro gli undici anni, dopo Confessione e Comunione. Non è un fatto scontato. Sia perché in altre regioni d'Italia, soprattutto al Sud, la Confermazione avviene molto più tardi, a volte appena prima del matrimonio. E poi a Milano, come ben sanno molti genitori, era stata sperimentata un'altra via: tornare alla prassi antica, quando Battesimo e Cresima precedevano la Comunione. Cosa che accade ancora oggi quando vengono battezzati gli adulti.
Ecco la tabella di marcia per i bambini suggerita dalla Diocesi. La Riconciliazione, ovvero la Confessione, durante la Quaresima della quarta elementare (terzo anno di iniziazione cristiana), a nove o dieci anni. La Santa Messa di prima Comunione è consigliata per il tempo pasquale dello stesso anno (ancora entro i dieci anni). E poi la Cresima, tra la quinta elementare e la prima media, entro gli undici anni.

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