Contagi sempre in crescita, morti di un giorno dimezzati

I casi lombardi: "L'aumento resta costante". Caccia a nuovi posti in terapia intensiva

«Una crescita costante dei casi di contagio, registriamo ancora un incremento»: Giulio Gallera torna a dare i numeri lombardi dell'emergenza. «I dati di un singolo giorno - avverte - non possono essere indicativi. L'analisi dell'andamento deve essere fatta almeno sul periodo di una settimana». Ecco la conta regionale. I contagi totali sono arrivati a 11.685, con un incremento di 1.863 casi in 24 ore. Aumentano un po' meno i morti rispetto al giorno precedente: sono comunque 76, portando il totale a 966.

Le persone ricoverate sono 4.898, più 463. In terapia intensiva sono 732, più 85. «Abbiamo ancora molti pazienti che entrano in ospedale ogni giorno», aggiunge l'assessore al Welfare. I dimessi sono 1.660. «La permanenza in terapia intensiva è di molti giorni». I letti in questi reparti oggi sono 1.100 e se ne continuano ad aggiungere. I pazienti trattati in terapia intensiva totali sono stati 1.064, di cui 149 sono guariti e 145 sono deceduti. Per quanto riguarda il farmaco sperimentale Tolicizumab, usato per curare l'artrite reumatoide e che sta dando buoni risultati contro il Coronavirus: c'è un progetto per introdurlo anche in Lombardia da domani. «Ci sono riscontri positivi. Anche l'assessore Mattinzoli - rivela Gallera - sta avendo un netto miglioramento grazie a quel farmaco». Continua a ritmi sostenuti, per recuperare posti letto, anche il trasferimento dei pazienti. In ospedali lombardi che ancora reggono, ma anche fuori regione, fino a Palermo. Sono stati 91 in due giorni, cui si aggiungono 81 malati meno gravi portati nelle Rsa. La carenza di personale sanitario viene affrontata con le nuove assunzioni di medici e infermieri. Sono arrivate 1.600 domande, le vagliate sono 692, tra infermieri, specialisti, specializzandi e medici appena laureati. «Recluteremo anche medici dall'estero, bypassando il nodo dell'equipollenza. Sarà sufficiente l'iscrizione all'ordine di provenienza». Si parte da Cuba, Venezuela e Cina. «Il sistema reagisce - conclude l'assessore -, ma ogni giorno è più complicato». In questo momento le province al centro dell'emergenza sono Bergamo e Brescia, con 2.864 e 2.122 contagi e con gli ospedali ormai saturi. In provincia di Lodi i casi sono 1.276, con una crescita di «soli» 143 casi in un giorno. In provincia di Milano i contagi sono 1.551 (più 244), a Milano città 632. L'assessore al Bilancio Davide Caparini e quello alla Protezione civile Pietro Foroni hanno spiegato che ogni sforzo è in campo per recuperare e per far produrre mascherine adeguate. E che quando quelle promesse dal governo per le aziende arriveranno, saranno subito distribuite. Aggiunge il governatore Attilio Fontana: «Stiamo facendo veri miracoli nel recuperare i posti di terapia intensiva. L'ospedale alla Fiera? Non ci sono stati forniti gli strumenti necessari per renderlo operativo. Ma non vogliamo abbandonare questa strada, abbiamo anche lanciato una call internazionale per trovare le macchine». Servono almeno 250, nella migliore delle ipotesi 500, ventilatori per la respirazione assistita.

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