"Dopo le contestazioni a Sala mappatura dei centri sociali"

Blitz degli antagonisti che imbrattatno la sede Aler E il centrodestra in aula avverte: è ora di sgomberare

"Dopo le contestazioni a Sala mappatura dei centri sociali"

Il giorno dopo l'aggressione al sindaco al Corvetto da parte di un gruppo di antagonisti che lo hanno coperto per mezz'ora di insulti arriva un blitz nella sede di Aler in viale Romagna: scritte sui muri e minacce contro gli sgomberi. Ieri il centrodestra in consiglio comunale ha espresso la «piena solidarietà» a Beppe Sala. E nello spazio riservato agli interventi liberi, con la stessa convinzione, gli hanno chiesto di prendere finalmente una posizione netta sui centri sociali che occupano illegalmente spazi pubblici e privati e puntualmente difendono gli abusivi durante tentativi di sgombero dalle case popolari. Anche la quindicina di antagonisti domenica protestava contro gli sgomberi e gli arresti di nove attivisti per racket degli alloggi. Il vicecapogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico esprime vicinanza a Sala «per l'atto vile e cruento da parte dei centri sociali, ma ora lo inviterei a dismettere i panni del dottor Jekyll e Mr.Hyde, a poche ore dall'aggressione lo abbiamo sentito distinguere tra quattro antagonisti e centri sociali che meritano attenzione e svolgono un lavoro importante in alcune zone. Da due mesi chiedo di convocare una commissione per mappare i centri sociali. Non ci sono distinguo, chi occupa agisce già nell'illegalità». Anche Silvia Sardone (gruppo misto) vorrebbe «capire quali sono i centri sociali buoni, il Leoncacallo che organizza feste della cannabis o Macao? Continuare ad essere conniventi è un errore, ora bisogna rispondere con gli sgomberi».

L'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino la definisce «una contestazione imbecille, stigmatizzata da molti cittadini del quartiere che erano lì per dare suggerimenti, nonostante le proteste di qualcuno noi andiamo avanti per garantire legalità e soluzioni dal punto di vista abitativo». Il capogruppo regionale di Fi Gianluca Comazzi ribatte che «in tutti questi anni la sinistra milanese non ha mai alzato un dito per tutelare i cittadini, estenuati dalle occupazioni abusive e dagli atteggiamenti prevaricatori dei collettivi. Spero che questo episodio spinga il Pd a fare ammenda, chiedendo scusa ai cittadini per avere minimizzato o ignorato le loro ripetute denunce». L'assessore dem Pierfrancesco Maran sottolinea che il Comune «sta lavorando per restituire 3mila alloggi sfitti di Mm entro fine mandato, siamo arrivati a 557, per riuscirci serve seguire la via maestra della legge e della legalità non certo quella violenta delle occupazioni». Anche se parte della sinistra si ritrova spesso a difendere gli antagonisti durante i blitz della polizia. «Abbiamo ancora troppe occupazioni abusive - ha ammesso ieri il sindaco -. Rimane il fatto che prima di fare uno sgombero, bisogna sapere se ci sono bambini e dove possono andare a stare. Quindi è un lavoro lungo, che va fatto insieme Comune e Regione». E Fabrizio De Pasquale (Fi) dopo un sopralluogo al centro sociale Lambretta invita almeno «a tagliare subito le utenze». E chiede (ovvio) lo sgombero.

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