Conti in rosso, il Comune lancia l'sos alle imprese

Pisapia chiede soccorso a tutti. Confcommercio, Assolombarda, Assimpredil, sindacati, terzo settore, fino alla Coldiretti. Per far quadrare i conti a picco del Comune ieri il sindaco ha arruolato tutti gli esponenti del mondo produttivo. Anche quelle categorie ampiamente tartassate, vedi il mondo del commercio. Ma per evitare una crisi più pesante, sono stati tutti pronti a firmare un documento unitario per fare pressing sul governo. Quattro punti: deroga triennale al Patto di stabilità per le opere Expo e non solo; restituzione ai Comuni di tutto il gettito Imu (per Milano, 350 milioni in più che permetterebbero di chiudere il Bilancio 2013 in equilibrio senza aumentare Irpef e Imu prima casa), fondi per il trasporto pubblico locale e la conferma dell'avvio della città metropolitana il primo gennaio 2014, senza ritardi. Perchè, ha protestato Pisapia al tavolo, i city users costano a Milano 300 milioni di euro l'anno: con l'area allargata la spesa non ricadrebbe solo sul capoluogo. Un documento che Pisapia anticiperà oggi a Bologna all'incontro dei sindaci sulle città metropolitane e domani al ministro dell'Economia Saccomanni, che incontrerà a Roma con gli altri sindaci dell'Anci. E gli altri Comuni saranno tutti d'accordo - sostiene - sull'esigenza «che il voto al Bilancio 2013 slitti a settembre in attesa della riforma fiscale e Imu». Almeno su questo punto, la risposta del governo dovrebbe essere positiva. Anche l'assessore Francesca Balzani domani ribadirà l'esigenza di rinviare di tre mesi il voto, nell'incontro a Roma con i viceministri all'Economia Casero e Fassina e il sottosegretario Martina. Ma lunedì il tema del Bilancio infiammerà anche il consiglio comunale: due ore saranno dedicate alle mozioni di Pdl, Lega e Pd già depositate sul tema Imu e autonomia fiscale. Si lavora (piano) ad un documento unitario.

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